Castellammare – Rinviata l’apertura della scuola al primo ottobre

Con un’ordinanza il sindaco Gaetano Cimmino ieri ha posticipato l’inizio dell’anno scolastico al primo ottobre, rinviandolo di una settimana.

“Ho firmato – afferma il sindaco –   l’ordinanza per posticipare di una settimana l’inizio delle attività didattiche, a seguito dell’evolversi della situazione epidemiologica e dell’impennata dei contagi da Covid-19, allo scopo di consentire l’avvio delle lezioni in assoluta sicurezza con un’organizzazione logistica accurata in ogni minimo dettaglio.

Ho recepito, in tal senso, le istanze dei dirigenti scolastici, che hanno espresso unanimemente il desiderio di rinviare l’inizio delle lezioni per assicurare una maggiore sanificazione e igienizzazione dei locali, soprattutto in virtù della tornata elettorale che fino al 21 settembre coinvolgerà gli edifici scolastici per le votazioni. Il recente cambio di passo del virus, d’altra parte, non va minimamente sottovalutato.

 

Preoccupa l’aumento dei casi da contagio Covid in città in questi giorni, soprattutto per l’abbassarsi dell’età dei contagiati. Con le elezioni del 20 e 21 settembre la sanificazione dei locali scolastici  richiederà tempi più lunghi  per effettuarla in modo approfondito.  Molte le scuole che non si  trovano ancora in condizioni di aprire a causa dei lavori di ristrutturazione ancora in corso per dover adeguare i locali alle misure di sicurezza previste dal protocollo  e per  un’organizzazione efficiente.

Le soluzioni adottate sono molteplici e varie ma i cambiamenti si sono protratti oltre il previsto. Molti istituti non hanno ancora gli arredi necessari e ci sono difficoltà e disagi nel cercare le soluzioni migliori per tutti.

A questo si aggiunge lo screening richiesto al personale scolastico che sta creando confusione per chi deve produrre la certificazione, se il medico curante o il paziente o è la scuola ad accedere, attraverso l’Asl, al tabellone dei pazienti che hanno effettuato il test, senza aggiungere che andrebbe rifatto visto il notevole lasso di tempo che passa tra quando si è svolto e l’inizio dell’anno scolastico.

Sono troppe le situazioni da affrontare senza alcuna direttiva precisa, procedendo solo in base al buon senso o al modo migliore di affrontare i problemi.