Castellammare – Riaprono gli Scavi di Stabiae, martedì 9 giugno

Nella Conferenza stampa dello scorso 26 maggio, tenutasi a Torre Annunziata, il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, ha annunciato la riapertura dei siti di Stabiae, Oplontis e Boscoreale. Martedì 9 giugno, le Ville di Stabia, San Marco e Arianna, potranno aprire al pubblico. Quest’anno si punta molto su un afflusso di visitatori italiani e stranieri.
Gli scavi di Stabiae, a differenza di quelli di Pompei, una vera e propria città, rappresentano un luogo di villeggiatura dove si recavano i patrizi. A cominciare dalla posizione che occupano sulla collina di Varano, le ville mostrano come fossero poste in un luogo ameno e turistico per quel tempo. Allora la Campania era una zona prettamente di ozi beati e di cure, a cui nessun romano si sottraeva. Gli scavi furono promossi nel 1950 da Libero D’Orsi e riprendevano i lavori già intrapresi da Carlo III di Borbone che aveva iniziato a esplorare  tra il 1749 e 1782. Villa Arianna è la più antica e risale al I sec. a. C., con uno stile cosiddetto “illusionistico” o “architettonico” , con la presenza di colonnati, porte e ante prospettiche, che danno appunto l’illusione di aprire lo spazio degli ambienti verso altri. Villa San Marco presenta le stesse caratteristiche di Villa Arianna, così come entrambe occupano una felice posizione paesaggistica. Per facilitare il flusso di turisti a recarsi verso le ville di Stabiae, si propone la chiusura di un giorno settimanale degli Scavi di Pompei  e favorire, in questo modo, una maggiore attenzione ai siti archeologici intorno. Tra le misure adottate, per contrastare la paura di contagio, si prevedono gruppi di persone contingentati, percorsi prestabiliti con andamento a senso unico e piccoli gruppi di visitatori per volta. La bellezza delle ville va ammirata in tutta sicurezza, soprattutto in questa stagione in cui è possibile rilevare e usufruire di una vista panoramica mozzafiato. Si può, poi, corredare il turista di una ricca informazione e  un’attenta pubblicità che presenti, già negli Scavi di Pompei, notizie utili alla conoscenza delle ville. In tal caso, potranno confluire in città gli stessi gruppi di turisti che hanno visitato il sito archeologico di Pompei, per ammirare luoghi simili con funzioni diverse, dello stesso periodo storico. Un Servizio di mezzi di trasporto, predisposto a tal fine, sarà utile  a collegare le due città, per convogliare i visitatori a una sorta di tour obbligato, che preveda, con gli Scavi di Pompei, la visita turistica anche dei siti di Castellammare, Torre Annunziata e Boscoreale.