La cardiologia di Castellammare aderisce al progetto nazionale “Back to School” con incontri tra teoria e pratica per insegnare ai giovani a proteggere il cuore fin dai banchi di scuola.
La prevenzione cardiovascolare parte dai più giovani e a Castellammare di Stabia diventa un’esperienza concreta, fatta di parole, gesti e consapevolezza. Anche quest’anno la Cardiologia e l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’ospedale San Leonardo, diretta da Fabio Minicucci, aderisce all’iniziativa nazionale “Cardiologie aperte” con l’evento “Back to School”, dedicato agli studenti e alla cultura della salute del cuore.
Il progetto porta i medici fuori dall’ospedale e dentro le scuole, trasformando le aule in luoghi di educazione alla vita. Gli incontri si svolgeranno all’Istituto comprensivo Matilde Serao di Volla, diretto da Claudio Rullo, e al Liceo scientifico Francesco Severi di Castellammare di Stabia, guidato da Elena Cavaliere, coinvolgendo ragazzi e docenti in un percorso di informazione e responsabilità.
La cardiologia di Castellammare nelle scuole per la prevenzione
L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: costruire una coscienza sanitaria già in età scolastica. Dall’Asl Napoli 3 Sud spiegano che le giornate sono rivolte agli studenti per promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita e sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Durante la sessione divulgativa i cardiologi illustrano l’epidemiologia delle patologie del cuore e i principali fattori di rischio che spesso nascono proprio da giovani. Sedentarietà, alimentazione scorretta, fumo e stress diventano temi di confronto diretto con gli studenti, che imparano a riconoscere quanto le scelte quotidiane possano incidere sul futuro della loro salute.
Non si tratta solo di informazione, ma di un messaggio culturale: il cuore non è un problema lontano, riguarda anche chi oggi siede tra i banchi.
Back to School, teoria e pratica per salvare una vita
Accanto al momento teorico, il progetto “Back to School” prevede una parte pratica che rende i ragazzi protagonisti. I sanitari mostrano le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e le manovre di disostruzione delle prime vie aeree, insegnando come intervenire in caso di emergenza.
Gli studenti imparano cosa fare davanti a un arresto cardiaco o a un soffocamento, trasformando la paura in competenza. È un passaggio fondamentale: non solo proteggere se stessi, ma essere pronti ad aiutare gli altri.
Giuseppe Russo, direttore generale della Napoli 3 Sud, sottolinea il valore dell’iniziativa. Investire nella prevenzione cardiovascolare tra i giovani significa costruire salute per il futuro. Portare la cardiologia nelle scuole vuol dire diffondere conoscenza, responsabilità e cultura della prevenzione, fornendo ai ragazzi strumenti concreti per tutelare la propria salute e quella degli altri.
Il San Leonardo rafforza così il legame con il territorio, dimostrando che l’ospedale non è solo un luogo di cura, ma anche un presidio educativo. A Castellammare la prevenzione non resta chiusa nei reparti: cammina tra i banchi, parla ai ragazzi e insegna che il primo gesto d’amore verso il futuro è prendersi cura del proprio cuore oggi.

