Castellammare, polemiche sulla nomina degli scrutatori per il prossimo referendum

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mn24.it

Ancora polemiche a Castellammare. Questa volta al centro del dibattito c’è la nomina degli scrutatori in vista del referendum dell’8 e 9 giugno. A sollevare la questione è Base Popolare, che con un comunicato stampa lancia accuse precise all’amministrazione comunale, colpevole – secondo il movimento – di aver ignorato il principio di trasparenza nella selezione.

“Ci saremmo aspettati il sorteggio, l’unico metodo giusto e trasparente per individuare scrutatrici e scrutatori”, ha dichiarato il consigliere comunale Maurizio Apuzzo. “Scegliere invece la nomina diretta – prosegue – non solo è una prassi sbagliata, ma contribuisce ad alimentare la già profonda sfiducia dei cittadini verso le istituzioni e la politica.”

L’accusa non è solo di forma, ma di sostanza. Secondo Base Popolare, l’amministrazione ha perso un’occasione per dimostrare coerenza e apertura, scegliendo invece una modalità che presta il fianco al sospetto di logiche clientelari.

Di seguito il comunicato integrale:

“Trasparenza nella nomina degli scrutatori in vista del referendum dell’8 e 9 giugno E’ questo quanto era necessario per il comune di Castellammare . Ci saremmo aspettati la scelta del sorteggio come strumento per individuare le scrutatrici e gli scrutatori per i referendum. Sarebbe stato un metodo giusto e trasparente- dice il dottor Maurizio Apuzzo consigliere comunale – Nominare gli scrutatori è invece , a mio
avviso, una scelta che genera ulteriore sfiducia verso le istituzioni e la politica oltre che un metodo sbagliato. Il sorteggio pubblico rappresentava la massima scelta di trasparenza oltre che un atto di vera democrazia partecipativa. In conferenza stampa qualche settimana fa avevamo chiesto di affrontare insieme una riflessione sulla città. Una richiesta che non ha sortito effetti. Anche alla luce di quest’ ultima scelta sulla nomina degli scrutatori questa sera non parteciperemo ad alcuna riunione di maggioranza”.