Quando i divieti non valgono per la politica e i suoi sodali. Riceviamo segnalazione che nella zona del cimitero ci sono parcheggiatori abusivi che chiedono soldi ai cittadini che provano a parcheggiare nelle strisce, un po’ come succede normalmente d’estate nella zona dell’acqua della Madonna. Un classico a cui neppure ci si fa più caso, anche se tale fenomeno resta un mancato introito per le casse comunali. E un rischio per gli automobilisti che rischiano la multa oltre a pagare il parcheggiatore abusivo. Insomma, danno e beffa che si mischiano in una sola cosa.
Intanto dopo i motorini selvaggi parcheggiati all’interno di Palazzo Sant’Anna, inizia a diventare preoccupante la situazione a Piazza Giovanni XXIII dove ai comuni mortali resta vietato l’accesso sotto Palazzo Farnese. Cosa che, invece, pare consentito – come dimostra la foto – a personale comunale o alla politica. Una politica questa dei due forni che non piace e che non può essere tollerato, giacché il buon esempio dovrebbe essere il pezzo forte del menù della casa comunale. Dovrebbe. Appunto. al di là delle crisi, delle frasi fatte e di un sindaco, Luigi Vicinanza, sempre più sulla graticola.
Di sicuro di spazi cosiddetti bianchi in centro non si trovano. E la carenza dei parcheggi a pagamento è sempre più forte, con auto in centro spesso parcheggiate durante il giorno in doppia o tripla fila, per non parlare di quello che accade di notte con la città che diventa terra di nessuno. Un giungla, ma al momento pare che a nessuno interessi alzare un solo dito per ripristinare un minimo di regole.

