Sono stati rinvenuti quattro quintali di materiali tossici alle Nuove Terme e venti chili a Villa Gabola, quantità ragguardevoli che non passano inosservate. In seguito alle segnalazioni ricevute, il Comune ha preso provvedimenti per la rimozione dell’amianto e la bonifica dei luoghi in cui è stato accumulato. Rifiuti tossici abbandonati senza alcuna preoccupazione, da parte di chi se ne disfa, di attentare alla salute dei cittadini. E’ ormai consuetudine, da diverso tempo, trovare discariche di amianto abbandonato in più punti della città, compresi gli spazi davanti alle scuole. Chi getta via abusivamente il materiale tossico, lasciandolo a cielo aperto in posti frequentati, per aggirare i costi dello smaltimento, induce il Comune a farsi carico della spesa. Bisognerebbe abbattere i costi della bonifica con una maggiore difesa del territorio senza lasciare nell’incuria luoghi un tempo rinomati, oltre a definire metodi di controllo che scoraggino i criminali dello scempio ambientale a reiterare le loro azioni abominevoli.
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