Funivia sotto sequestro, lutto cittadino in città

Mentre la città si interroga su come possa essere accaduta la tragedia, oggi nuovi sopralluoghi

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Lutto cittadino e sospensione di tutti gli eventi pasquali a Castellammare di Stabia, dove ha sede la stazione per la partenza della Funivia che collega la città al Faito.
Un amore che parte dal lontano 1952 quello che lega gli stabiesi alla “panarella” (all’epoca chiamata ‘o panariello come si può leggere nei versi di una canzone composta in occasione dell’inaugurazione) e alla montagna dove spesso nel periodo estivo i cittadini si recano per evitare la calura e godersi panorami spettacoli e aria buona.


La città si è svegliata incredula per la tragedia accaduta ieri nel primo pomeriggio, e si interroga su come possa essere accaduta una simile catastrofe, visto che i controlli da parte di tecnici e personale quotidiani dalla ripartenza avvenuta pochissimi giorni fa, e che facevano seguito a tre mesi di prove continue proprio per garantire la sicurezza necessaria.

Certo qualcosa è andato storto ieri, e quel maledetto cavo spezzato ha tranciato di netto anche la vita di quattro persone, mentre una quinta lotta tra la vita e la morte all’Ospedale del Mare di Napoli dove è stata trasportata in elicottero.

Per ora tutta l’impianto che collega Castellammare a Monte Faito, è stata posta sotto sequestro dal procuratore Nunzio Fragliasso, un’area vasta che ricordiamo comprende oltre alle due stazioni, i piloni, le cabine, il cavo tranciato.
La procura ha anche provveduto a mettere sotto sequestro l’ufficio dove è custodita la documentazione, mentre c’è attesa per gli esami autoptici sulle salme delle vittime.

Per oggi, grazie anche al buone condizioni del tempo (ieri pioggia vento e nebbia hanno creato non poche difficoltà agli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico (CNSAS) ed ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) appositamente giunti da Avellino per recuperare i corpi delle vittime), sono previsti sopralluoghi più approfonditi per tracciare le prime ipotesi sulla dinamica dell’incidente.