Castellammare: nuove inchieste puntano a smantellare il clan D’Alessandro

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Proseguono le indagini sul clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia, con almeno due inchieste attualmente in corso che potrebbero svelare nuovi intrecci tra la camorra e il mondo dell’imprenditoria locale. Secondo gli investigatori, la cosca è attiva da oltre mezzo secolo e opera in diversi settori economici, dalla cantieristica ai rifiuti, dallo sport fino alla gestione di attività commerciali di base presenti in città.

Riciclaggio e complicità: il cuore dell’indagine

Le indagini della Procura Antimafia puntano a far luce non solo sulle attività classiche della criminalità organizzata, come estorsioni e traffico di stupefacenti, ma soprattutto su come il clan abbia riciclato denaro nel tempo, spesso grazie alla complicità di persone insospettabili. Collaboratori di giustizia e intercettazioni hanno permesso di ricostruire gran parte dei traffici e delle attività illecite della cosca.

Gli episodi del 2023 che hanno accelerato le indagini

Il lavoro degli investigatori ha avuto una forte accelerata nel 2023, dopo due episodi di chiara matrice camorristica:

  • 31 gennaio 2023: esplosione di una bomba carta contro la serranda di un’agenzia di poste private.
  • 8 marzo 2023: ritrovamento di una testa di suino con due lettere impresse, all’ingresso del rione Scanzano.

Il primo episodio è stato inizialmente interpretato come intimidazione verso un collaboratore di giustizia, ma le indagini hanno aperto piste alternative, ancora in corso di accertamento.

Tredici arresti e obiettivi futuri

La scorsa settimana, le forze dell’ordine hanno eseguito tredici arresti, ma la Procura Antimafia punta a colpire soprattutto l’attività economica del clan, ritenuta il vero punto di forza che permette alla cosca di resistere alle indagini, ai processi e ai periodi di detenzione. Secondo gli inquirenti, fuori dal carcere il denaro continua a circolare grazie a una rete di imprenditori compiacenti che alimentano l’economia illecita della camorra.

L’obiettivo dell’Antimafia

Per la Procura, smantellare la rete di riciclaggio e sostegno imprenditoriale rappresenta la chiave per indebolire definitivamente il clan D’Alessandro, una cosca storica che ha segnato la criminalità stabiese per oltre cinquant’anni. Gli inquirenti continuano a scandagliare attività commerciali, cantieri, aziende di rifiuti e altre imprese per capire fino a che punto gli interessi della camorra siano intrecciati con l’economia locale.