Castellammare di Stabia si appresta a vivere una serata speciale: la Notte Bianca del 18 gennaio, vigilia della festa del patrono San Catello, che culminerà il giorno dopo con celebrazioni religiose e processione per le vie del centro storico. L’evento è pensato per animare il cuore antico della città con musica, negozi aperti, spettacoli e appuntamenti culturali.
La ricorrenza di San Catello, patrono venerato dai fedeli stabiesi per aver difeso la città nei secoli scorsi, ha un forte valore identitario per la comunità: ogni anno culmina con la solenne processione della statua del santo, che attraversa piazze e strade del centro storico il 19 gennaio.
Notte Bianca, cuore pulsante del centro storico
La Notte Bianca della vigilia – in programma il 18 gennaio nella zona del centro storico – è pensata come un momento di festa diffusa: vie illuminate, attività commerciali aperte fino a tardi, musica e intrattenimento per le famiglie e i giovani che affollano il centro cittadino in una delle serate più attese dell’anno. L’evento, oltre a richiamare stabiesi e turisti, vuole essere un’occasione per valorizzare le vie e le piazze storiche che si intrecciano attorno alla Concattedrale di Santissima Maria Assunta e San Catello.
Nei giorni precedenti l’evento, l’amministrazione comunale e le associazioni cittadine hanno lavorato intensamente per illuminare il centro storico e mantenere viva l’atmosfera di festa che accompagna le celebrazioni natalizie fino alla festa patronale.
Le lamentele dei residenti: “Poca cura e troppe difficoltà”
Ma non tutti guardano alla Notte Bianca con entusiasmo incondizionato. Negli ultimi giorni sono emerse lamentele dai residenti e dai commercianti della zona, preoccupati per la pulizia e lo stato del centro storico. Secondo alcuni cittadini, le strade principali e i vicoli medievali – luoghi che saranno attraversati e animati durante la Notte Bianca – versano ancora in condizioni di trascuratezza dopo i festeggiamenti delle festività natalizie.
“Non basta un evento per far tornare splendore” è il commento ricorrente, dove si lamenta una mancanza di adeguata pulizia, illuminazione non uniforme e piccoli rifiuti ancora visibili in alcune traverse del centro.
“Il centro ha tanta storia e bellezza, ma sembra dimenticato nei dettagli quotidiani”, afferma un commerciante di via Roma, che sottolinea come la Notte Bianca possa essere un grande richiamo, ma rischi di essere penalizzata dalla sensazione di degrado percepita da alcuni stabiesi.
Tra entusiasmo e attese di cambiamento
Nonostante le critiche, molti cittadini vedono nella Notte Bianca un momento di rinascita e vitalità, un modo per tenere viva l’economia locale e restituire slancio alle attività commerciali dopo i mesi più tranquilli dell’anno. “È una serata importante per Castellammare”, dice una giovane che frequenta spesso il centro storico, “ma speriamo che non sia solo un evento isolato ma l’inizio di una cura maggiore per la nostra città”.
Le istituzioni locali, da parte loro, presentano la Notte Bianca come un evento capace di promuovere socialità e bellezza urbana nel pieno rispetto delle tradizioni legate alla festa di San Catello, che culminerà il 19 gennaio con la celebrazione religiosa e la processione per le vie della città.
Mentre si attendono conferme sui dettagli del programma musicale e delle iniziative culturali in programma nella Notte Bianca, resta palpabile tra la popolazione la speranza che la festa, oltre a divertire, possa spingere tutti – istituzioni e cittadini – a prendersi cura con maggiore costanza di uno dei centri storici più ricchi di identità della Campania.

