Non si rassegnava alla fine del suo matrimonio. Non accettava che la moglie avesse deciso di trasferirsi dai genitori con i loro due bambini – di un anno e mezzo e due anni e mezzo – e che non considerasse la possibilità di tornare sui propri passi.
Inamovibile la donna, decisa a mettere fine al suo matrimonio dopo aver subito per anni maltrattamenti ed aggressioni, pur senza aver il coraggio di denunciare il marito, 30 anni.
E’ stato a questo punto che l’uomo ha cominciato a minacciarla, anche di morte, completamente accecato dalla gelosia.
Ieri mattina, ha voluto incontrarla sul lungomare di Castellammare con la scusa di doverle consegnare un tablet che aveva dimenticato a casa.
I due hanno iniziato a discutere animosamente in presenza dei due bambini. Ad un certo punto l’uomo le ha messo le mani alla gola nel tentativo di strangolarla. E’ stata proprio la vittima a farlo desistere dal suo folle intento.
Nel pomeriggio, però, un nuovo episodio di violenza, stavolta presso l’abitazione del padre della donna. Veemente l’aggressione ai danni della moglie e di sua madre, che nel tentativo di difendere la figlia ha rimediato alcuni violenti colpi che le hanno fatto perdere i sensi.
Provvidenziale l’intervento degli agenti del commissariato stabiese.
I poliziotti – tra non poche difficoltà – sono riusciti a bloccare l’uomo, che continuava intanto a minacciare moglie e suocera. Ne è nata anche una colluttazione con gkli agenti, al termine della quale è stato ammanettato.
L’uomo, denunciato dalla moglie, è stato arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Processato con rito per direttissima, questa mattina, è stato condannato ad 8 mesi di reclusione, beneficiando della sospensione, con divieto di avvicinamento alla moglie ed ai luoghi dalla lei frequentati.

