Restituire alla comunità spazi da tempo inutilizzati, trasformandoli in luoghi di incontro, formazione e creatività per i giovani. È questa la missione del nuovo Centro di Aggregazione Giovanile che sorgerà nei locali del plesso Moscarella dell’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla”, oggi in disuso e destinati a nuova vita grazie a un progetto promosso dal Comune di Castellammare di Stabia.
L’iniziativa, presentata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, è stata realizzata in collaborazione con lo stesso istituto scolastico, diretto da Gaetano Gallinari, e con le associazioni del terzo settore “Giovani Stabiesi” e “L’Isola dei Ragazzi”.
“L’obiettivo che ci siamo posti è quello di restituire spazi alla città e metterli a disposizione della comunità, soprattutto dei ragazzi. Vogliamo che i locali della scuola Wojtyla diventino luoghi di socialità, confronto e nuove opportunità”, ha spiegato il sindaco Vicinanza, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel valorizzare la partecipazione attiva delle nuove generazioni.
Il nuovo Centro offrirà una proposta variegata: sport, musica, teatro, danza, multimedialità e digitale, accanto a laboratori di artigianato, cucina, scrittura creativa e lingue straniere. Non mancheranno percorsi educativi dedicati alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla tutela ambientale, oltre a servizi di supporto allo studio e spazi per il benessere psicologico.
L’assessore alle Politiche Giovanili, Annalisa Di Nuzzo, ha spiegato:
“Questo Centro non sarà soltanto un insieme di attività, ma uno spazio vivo e accogliente, capace di stimolare i giovani a scoprire talenti e passioni. L’identità di una comunità si costruisce restituendo alle nuove generazioni luoghi e momenti in cui sentirsi parte di un progetto comune”.
Apertura anche alle famiglie
Il Centro sarà pensato non solo per i ragazzi, ma anche come spazio intergenerazionale. Le famiglie potranno partecipare a corsi di sostegno alla genitorialità, educazione alimentare e orientamento al lavoro, mentre esperti ed educatori affronteranno temi delicati come bullismo, dipendenze, uso consapevole dei social e disagio giovanile.
I locali destinati al progetto erano da anni chiusi e utilizzati come deposito, dopo aver ospitato in passato una sede associativa. L’intervento si inserisce nella più ampia politica di rigenerazione urbana avviata dal Comune, che punta a riportare in vita spazi pubblici abbandonati, trasformandoli in presidi educativi e sociali.
Soddisfazione anche da parte delle realtà associative coinvolte. Antonio Sessa, presidente dell’associazione Giovani Stabiesi, ha commentato:
“Dopo mesi di confronto e progettazione condivisa, crediamo che questo Centro rappresenti un passo importante per i ragazzi di Castellammare. Non sarà solo un luogo fisico, ma un’occasione concreta per valorizzare le competenze, le passioni e le energie dei giovani, restituendo loro spazi che negli anni erano venuti a mancare”.

