Castellammare, le parole al vetriolo di Luigi Bobbio

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Intervista esclusiva al Sindaco “sceriffo” sull’arrivo in città della Commissione d’accesso

Parole pesanti, dure come macigni quelle usate da Luigi Bobbio, magistrato, già senatore ed ex primo cittadino di Castellammare nei confronti dell’Amministrazione Vicinanza sull’arrivo in città della Commissione d’accesso. Commissione arrivata per verificare le eventuali infiltrazioni della camorra nella gestione della macchina comunale.

Cosa pensa dell’invio della Commissione di accesso a Castellammare da parte del prefetto?

Con quello che è venuto fuori dalle indagini della DDA, ritengo che l’attuale assetto amministrativo e di maggioranza del Comune di Castellammare vada passato al setaccio, al fine di verificare se gli accertamenti investigativi non siano altro che la punta dell’iceberg di una capillare infiltrazione camorristica nei ganci di governo della città.

Fulmine a ciel sereno o atto dovuto?

Ne’ l’uno ne’ l’altro. Solo la naturale conseguenza di quanto sin qui emerso dalle investigazioni.
Il livello e la qualità delle relazioni camorristiche con esponenti della maggioranza di governo cittadino non poteva generare una conseguenza diversa. Bene ha fatto il Ministro degli interni a delegare il Prefetto di Napoli ad inviare la Commissione di accesso.
I fatti e le circostanze che portarono allo scioglimento dell’amministrazione di Gaetano Cimmino erano infinitamente meno gravi di quelli oggi emersi. I personaggi coinvolti nella vicenda che oggi sembra travolgere l’amministrazione Vicinanza sembrano avere un livello di coinvolgimento diretto e personale con esponenti criminali, nemmeno lontanamente sfiorato nella vicenda che riguardo’ l’amministrazione Cimmino che subí l’onta di uno scioglimento tanto infondato quanto strumentale sul piano politico. Tanto che, alla fine, il Consiglio di Stato fece strame di quello stesso scioglimento, dichiarandone l’infondatezza e l’ingiustizia.
Gli elementi che stanno venendo fuori sulla amministrazione Vicinanza credo che potrebbero portare a uno scioglimento di ben altra fondatezza.
La camorra è merda sociale e lorda tutto ciò con cui viene a contatto. E se mi permette mi piace ricordare che la mia amministrazione non fu mai nemmeno lontanamente sfiorata da un simile sospetto.
Con me Sindaco, la merda camorrista non osava nemmeno guardarlo, il Palazzo Farnese.

Si poteva evitare con le dimissioni del Sindaco?

Certo.
Se Vicinanza avesse avuto la sensibilità e l’intelligenza politica di dimettersi subito avrebbe lanciato un segnale politico e amministrativo inequivocabile.
Adesso è tardi e la sua ostinazione credo abbia condannato il Comune e la città di Castellammare. È riuscito a essere infinitamente più politico di lui perfino Ruotolo!
Non saprei dire se Vicinanza sia stato più inadeguato o più arrogante. E l’interrogativo si estende anche alla sua accettazione di appoggiarsi a liste al cui interno erano presenti persone la cui situazione personale e familiare avrebbe dovuto essere nota.

E’ possibile che la città possa essere commissariata di nuovo per camorra a meno di due anni dalle elezioni?
È certamente possibile purtroppo. Ma a questo punto c’è da augurarselo per creare le condizioni per una ripartenza su basi solide, pulite, chiare.