Castellammare – Inaugurato il Museo Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana

Questa mattina, nell’accogliente cornice della Reggia di Quisisana, si è tenuta l’inaugurazione del Museo Stabiano Libero D’Orsi, alla presenza del Sindaco, Gaetano Cimmino, e delle numerose rappresentanze civili e militari giunte per l’occasione.

Presente anche il Direttore generale dei Musei Italiani e del Parco archeologico di Pompei Massimo Osanna, uno dei promotori di questa iniziativa.

Per l’occasione si attendeva il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che, a causa di impegni istituzionali, non ha partecipato. Il direttore Massimo Osanna ha letto il suo messaggio di scuse per la mancata presenza e di felicitazioni per il traguardo raggiunto dalla città  con la nascita di un Museo ricco e prestigioso che si aggiunge al patrimonio archeologico della città.

Massimo Osanna ha percorso un po’ la storia della Reggia, che accoglie ora il nuovo Museo, ricordando che prima ancora era il Palazzo di caccia dei Farnese, divenuta poi Reggia Borbonica, passando per il Boccaccio, che menziona la città e la Reggia nella sesta novella della decima giornata del Decamerone,  in cui Re Carlo D’Angiò si reca in visita presso Neri Degli Uberti, ghibellino cacciato da Firenze e stabilitosi a Castellammare di Stabia. La Reggia è stata ancora un grande albergo e poi dagli anni ’60 è cominciata una lenta ripresa  per giungere quello che appare oggi a noi.

Il lavoro deve continuare, – continua Massimo Osanna – c’è un’altra ala del Museo che deve essere ancora allestita, i materiali da sistemare sono numerosi poiché continuano a venir fuori reperti dagli scavi effettuati di cui proseguono i lavori.

L’intitolazione a Libero D’Orsi è doveroso per un Preside, uomo illuminato, che volle dare inizio agli scavi nel 1958, fermi sin dal periodo Borbonico. Il Preside intraprese con passione e fermezza studi e lavori, che hanno permesso di raggiungere importanti risultati grazie ai quali la città oggi può ritenersi felice dell’obiettivo raggiunto.

Il progetto ha richiesto un lavoro di 9 mesi, dal 15 ottobre 2019, quando fu firmato un accordo tra l’amministrazione stabiese e  Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei con l’intento di valorizzare i molti reperti rinvenuti e situati nel Museo diocesano e la conseguente realizzazione del Museo Stabiano.

“Trarre insegnamento dal passato – afferma il Sindaco Cimmino – è fondamentale per costruire il nostro presente”.