Monsignor Francesco Alfano arcivescovo della diocesi di Castellammare-Sorrento, è ritornato a parlare della Tragedia del Faito.
Dopo essersi fermato in silenzio e deposto una corona di fiori davanti alla stazione della Circumvesuviana venerdì sera unitamente al sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza prima della Via Crucis, che mai come quest’anno, è stata accompagnata da migliaia di fedeli, il prelato e ritornato sui giovedì nero che ha vissuto la città colpita in una dei suoi simboli più rappresentativi.
“Abbiamo provato questa sera a far diventare la nostra speranza più vera, più autentica. Abbiamo provato a stare accanto alle persone che soffrono, la via della croce è sempre impegnativa. Il cuore è squarciato da una sofferenza che tocca tutti” – queste alcune delle parole più toccanti del vescovo che ha poi aggiunto – “Siamo qui a nome di tutta la città. Quando il dolore si fa tragedia e ci tocca da vicino, frantumando ogni sogno di ripresa, ci mancano le parole. Sembra che un sogno sia svanito nel nulla. Non possiamo nascondere che ci sentiamo sconfitti, ma abbiamo elevato un grido di dolore che si fa speranza“
Nella cattedrale stabiese affollata per i riti pasquali erano presenti ad ascoltare l’omelia anche familiari e amici di Carmine Parlato
Castellammare, il Vescovo Alfano “cuore squarciato dalla sofferenza”
Le parole del prelato sulla tragedia del Faito nel corso della veglia pasquale

