Castellammare, il potere della lettura

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Giovedì scorso, al Teatro della Fondazione Oiermo, a Castellammare di Stabia, le classi quinte della Scuola Primaria di Cappella Postiglione dell’I.C.5 Wojtyla della città, si sono esibite nella rappresentazione de Il giro del mondo in 80 giorni di Giulio Verne. E’ stato questo il momento finale di un percorso di lettura. L’obiettivo era di mirare a una conoscenza approfondita di un classico della letteratura per ragazzi. Il testo era suddiviso in parti recitate, cantate e ballate. Sulla scena si sono alternati i 26 ragazzi delle due classi, di cui una classe recitava nel primo atto e l’altra  nel secondo. Insegnare alla lettura significa trasmettere la passione di scoprire nuovi mondi, nuovi percorsi creativi attraverso libri che rispondano a stimoli e interessi personali. La scelta del testo è stata fatta con l’intento di un approfondimento geografico e scientifico, oltre che storico in queste discipline i cui programmi istituzionali si sono molto assottigliati lasciando, alla fine del percorso scolastico, lacune incolmabili. Così il viaggio di Phileas Fogg, il protagonista del romanzo, uscito nel 1872,  ha fornito lo spunto per conoscere i mezzi di trasporti nella seconda metà dell’800, con tutto lo strascico delle innovazioni tecnologiche, i confini dei paesi e i continenti attraversati, la storia del canale di Suez, gli oceani Atlantico, Pacifico, Indiano. E ancora le tradizioni dell’India, della Cina, del Giappone, gli indiani d’America, le tradizioni e le abitudini inglesi. Tutto inizia con una scommessa fatta dai soci del Reform Club a girare il mondo in 80 giorni e che Mister Fogg coglie al volo partendo col suo domestico Passepartout. Intanto un furto alla Banca d’Inghilterra fa pensare che il ladro sia proprio Mister Fogg, che per sfuggire all’arresto, parte per il giro del mondo. Tra i personaggi della storia l’ispettore Fix, Auda, giovane indiana risparmiata al sacrificio del rito sutty dopo la morte del marito, il maragià, e i personaggi del Reform Club. I ragazzi si sono alternati con grande disinvoltura avendo assimilato bene i personaggi da interpretare. Queste attività, che si pensa facciano distrarre dallo studio, hanno grande aderenza al mondo dei ragazzi in quanto fanno esperienza di quello che apprendono lasciando segni indelebili nella loro mente oltre a motivarli allo studio. E’ un percorso formativo interessante che parte con la lettura del testo e si conclude con la messa in scena della storia viaggiando mondi sconosciuti e arricchendo di quello che altrimenti non si potrebbe conoscere.

Grande e compatta la partecipazione dei genitori che si sono attivati in ogni modo per rendere possibile lo spettacolo, collaborando con gli insegnanti fino alla fine e vivendo coi figli l’esperienza prima della lettura e poi quella dell’organizzazione per allestire e preparare l’evento.