Castellammare, i meriti del Noe per il litorale balneabile

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mn24.it

Il lavoro oscuro del nucleo ecologico dei Carabinieri e della Procura di Torre Annunziata, elemento fondamentale per la rinascita della città

Se oggi Castellammare ha ritrovato il suo mare e si appresta a guardare con occhio benevolo ad un futuro legato anche al turismo, questo probabilmente lo si deve piuttosto che alle passerelle dei politici, sempre pronti in prima linea quando si tratta di appuntarsi medaglie al petto, ai carabinieri del NOE che negli anni con una costante azione di controllo del territorio hanno consentito di individuare tutti gli scarichi abusivi di gran parte del Sarno.

Il lavoro oscuro ma certosino di questi uomini, ha consentito, risalendo il fiume più inquinato d’Europa, di scoprire da Castellammare a Sarno oltre duecento persone che scaricavano abusivamente di tutto nel letto del Sarno.

Le indagini, espletate dai Carabinieri del NOE di Napoli, che si sono avvalsi della essenziale collaborazione tecnica dell’ARPAC, e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno portato alla luce numerose violazioni della normativa ambientale in materia di scarico dei reflui nei corsi d’acqua e di gestione dei rifiuti.

Nel corso del tempo per la sola procura di Torre Annunziata il Noe ha effettuato 300 controlli (dei quali 160 con esito di non conformità), all’adozione di 48 provvedimenti di sequestro, totale o parziale, di aziende o impianti produttivi, alla irrogazione di 29 sanzioni amministrative, alla denuncia in stato di libertà di 174 persone e all’arresto di 2 persone per una pluralità di reati in materia ambientale, tra cui anche quello di inquinamento ambientale, a fronte di un totale complessivo, riferito all’intero bacino idrografico del Sarno, comprensivo anche delle attività coordinate dalla Procure della Repubblica di Avellino e Nocera Inferiore, di 543 controlli (284 dei quali con esito non conforme), 94 provvedimenti di sequestro, totale o parziale, di aziende o impianti produttivi, 84 sanzioni amministrative irrogate, 316 persone denunciate in stato di libertà e 7 persone arrestate per una pluralità di reati in materia ambientale.