Castellammare – Fondi dal Ministero della pubblica istruzione per il plesso Postiglione

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha stanziato per il Plesso Postiglione un finanziamento di 1milione e 400 mila euro per ristrutturare la scuola che da anni attende un rifacimento per potersi definire agibile e pronta all’ingresso degli alunni. Attualmente è agibile solo l’ala cosiddetta nuova, una struttura ricostruita pochi anni fa per incrementare il numero di aule e dare la possibilità al plesso di contenere Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria.

Il Plesso Postiglione, in via Cottrau, traversa che si immette su via Napoli, accoglie un’utenza numerosa e varia. Una scuola in un posto strategico, in una periferia che ormai viene assorbita sempre più dal centro. Le peripezie sono cominciate  circa 10 anni fa e da allora si è passati da un palliativo all’altro per tamponare e mai risolvere i problemi strutturali dell’edificio. Ora sembra esserci un respiro che possa dare alla scuola un nuovo volto. Il plesso è funzionante attualmente per un solo versante, quello di nuova costruzione, mentre l’altra parte, il grosso della struttura, versa in condizioni precarie, diventando nel tempo un luogo di rifiuti e atti vandalici. Da anni la scuola sopravvive in una marea di disagi limitandosi ad occupare solo la parte costruita in un secondo momento, vedendosi assottigliare spazi vitali e perdendo aule e alla ricerca di continue strategie per ovviare alle difficoltà che nel tempo si sono accumulate. Di anno in anno non si sono mai perse le speranze di riavere una scuola al completo, funzionante, con alunni che non devono più passare da un plesso all’altro dell’Istituto per fare lezione. Anche per il nuovo anno scolastico 2020/21 la situazione sarà di disagio: solo le classi dell’Infanzia con prime e seconde della Primazia occuperanno le aule a disposizione mentre le terze, quarte e quinte saranno dislocate in aule fuori plesso anche se momentaneamente. Se oggi si è giunti a questa conclusione è per progetti mal redatti,  lentezze burocratiche, erronea valutazione delle strategie di risoluzione da attuare e forse anche indifferenza e poca importanza al problema. Gli alunni sono stati spostati continuamente in altri plessi dell’Istituto con notevoli inconvenienti alle famiglie, soprattutto quelle con più figli che ogni mattina devono spostarsi da un plesso all’altro.