Castellammare, Fincantieri: i sindacati denunciano pressioni e disparità

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mn24.it

A Castellammare di Stabia si apre una fase di forte conflittualità sindacale all’interno di Fincantieri, uno dei principali siti produttivi della zona. La RSU di fabbrica denuncia un “clima divenuto insostenibile”, accusando la direzione aziendale di aver interrotto il dialogo e di aver avviato una gestione improntata a divisioni interne, pressioni sui lavoratori e decisioni unilaterali.

Secondo il comunicato dei rappresentanti dei lavoratori, i successi produttivi – come il recente varo di un troncone destinato ad Ancona – non sarebbero stati accompagnati da un riconoscimento adeguato dell’impegno delle maestranze. La RSU parla di una strategia che avrebbe “calpestato anni di corrette relazioni industriali”.

Premi e obiettivi: disparità tra officine

Al centro della contestazione il sistema di premialità, considerato discriminatorio. Alcune officine sarebbero state messe nelle condizioni di raggiungere gli obiettivi, mentre altre – con operai anche da oltre vent’anni, operanti in condizioni infrastrutturali definite “pietose” – sarebbero rimaste escluse dai riconoscimenti economici. “È inaccettabile imputare ai lavoratori il mancato raggiungimento degli obiettivi quando mancano investimenti in sicurezza, organizzazione e infrastrutture”, afferma la RSU.

Sorveglianza sanitaria nel mirino

Particolarmente criticata è la gestione della sorveglianza sanitaria. Molti operai, dopo decenni di lavoro, soffrirebbero di patologie croniche legate all’usura fisica. La RSU denuncia frequenti cambi del medico competente e la revisione di giudizi di idoneità e limitazioni già riconosciute, ipotizzando un rischio per la salute dei lavoratori finalizzato a mantenere alti livelli di produttività. La vicenda è stata segnalata alle autorità competenti e all’ASL.

Parcheggi e buoni pasto: provvedimenti vessatori

Il sindacato contesta anche le nuove regole sui parcheggi aziendali, introdotte senza confronto, che prevedono la sospensione dell’accesso per chi non le rispetta. Critiche anche sulla gestione dei buoni pasto, definita arbitraria e potenzialmente divisiva tra “dipendenti di serie A e B”.

Pressioni su capi prodotto e indotto

La RSU segnala presunte pressioni su capi prodotto e ditte dell’indotto. Secondo la rappresentanza interna, chi sostiene le rivendicazioni sindacali rischierebbe esclusione dai futuri appalti, configurando pratiche antisindacali e tentativi di isolamento dei delegati.

Stato di agitazione

“Non resteremo a guardare mentre si tenta di smantellare la dignità e la salute di chi ha reso grande questo cantiere”, afferma la RSU, annunciando il mantenimento dello stato di agitazione. La vertenza resta aperta in assenza di repliche ufficiali da parte della direzione, in uno stabilimento simbolo per Castellammare di Stabia e l’intero territorio.