Duro comunicato rilasciato dal coordinamento territoriale di Fratelli d’Italia contro il sindaco Vicinanza e la sua amministrazione. Questa volta si batte il chiodo sulla cura e le attenzioni che, a detta di FdI, l’amministrazione non presta ai cittadini affetti da disabilità.
Il comunicato denuncia la presenza sul territorio di fotocopie di contrassegni invalidi, utilizzati da soggetti non aventi diritto, anche provenienti da altri Comuni. Questo è un problema serio e ben noto in molte realtà italiane: l’abuso del contrassegno disabili è un comportamento illecito che danneggia direttamente chi, invece, avrebbe diritto a un accesso agevolato alla sosta.
A supporto, viene citata una recente sentenza della Suprema Corte che ribadisce la necessità di esporre l’originale del contrassegno per poter usufruire dei parcheggi riservati, anche quando la persona disabile è a bordo.
Il testo contesta la mancata riconferma della figura del Garante della Disabilità, istituita da una precedente amministrazione di centrodestra. Si sostiene che l’attuale amministrazione, invece di rinnovare l’incarico, abbia approvato un nuovo regolamento “in peius”, ovvero peggiorativo, che avrebbe indebolito il profilo e i requisiti del Garante.
Qui l’accusa è politica e tocca la visione più ampia dell’amministrazione sul tema della disabilità. Va sottolineato che la presenza o meno di un Garante è una scelta politica e amministrativa, non un obbligo di legge.
Viene inoltre criticata la qualità delle passerelle per l’accesso all’arenile, giudicate inadeguate per le esigenze delle persone con disabilità. Secondo il comunicato, esse si fermerebbero a oltre dieci metri dalla battigia, rendendo di fatto impossibile l’accesso al mare.
Di seguito il comunicato integrale:
I DISABILI ABBANDONATI A LORO STESSI DALL’AMMINISTRAZIONE VICINANZA.
Ci è stato segnalato da alcuni cittadini che sul territorio stabiese, oramai da tempo, stiano circolando impropriamente fotocopie di tagliandi parcheggio per disabili utilizzati da soggetti non aventi diritto, provenienti anche dai Comuni limitrofi. Tale fatto illecito comporta un grave ed ulteriore disagio ai legittimi beneficiari, che trovano difficoltà a trovare parcheggio in città.
Solo con l’esposizione del tagliando originale è permesso parcheggiare negli stalli adibiti. Diversamente, a seguito di debiti controlli, chi ne usufruisce contra legem dovrebbe essere sanzionato.
All’uopo, la Suprema Corte con recentissima sentenza ha ribadito che il contrassegno disabili deve essere esposto in originale e in modo ben visibile per poter usufruire dei parcheggi riservati, anche se il titolare è presente nel veicolo. L’esposizione della copia del contrassegno, o la sua mancata esposizione, può comportare sanzioni che il Governo Meloni ha correttamente reso più severe.
Circostanza ancora più grave è che sembra manchi anche il controllo anagrafico periodico degli aventi diritto che ogni Comune virtuoso e sensibile alle disabilità dovrebbe obbligatoriamente effettuare. Infatti, i beneficiari in alcuni casi sono deceduti o decaduti dal beneficio, ma i familiari sembrerebbero continuare a godere indebitamente del beneficio stesso. Questi illeciti, qualora fossero veri, al pari dei mancati controlli da parte dell’Amministrazione, rappresenterebbero un fatto gravissimo di cui noi di Fratelli d’Italia chiediamo all’Amministrazione di rendere conto.
Il Sindaco e gli organi preposti intervengano su queste articolate denunce, e alle stesse venga dato immediato riscontro e risposta.
I disabili della nostra città vivono un momento di totale abbandono da parte dell’Amministrazione anche a causa della perdita di un punto di riferimento importante come la figura del GARANTE DELLA DISABILITÀ, voluta dalla Amministrazione di centro destra e colpevolmente NON rinnovato nell’incarico sia dai Commissari che da questa Amministrazione, che ha provveduto unicamente ad approvare un nuovo regolamento in peius rispetto al precedente che, tra l’altro, depotenzia nei requisisti la figura del Garante.
Altra circostanza degna di nota è rappresentata dalle passerelle per accedere all’arenile, che non solo sono di pessima qualità e destinate a perdere in tempi brevi la loro funzionalità, ma sono prive di rispetto in ordine alle esigenze dei disabili. Intatti, tali passerelle si fermano ad oltre dieci metri dalla battigia e non permettono un reale accesso agli stessi al mare.
Bisognerebbe che l’Amministrazione si dotasse di macchinari che permettessero l’accesso alla battigia ai disabili. Ma ci rendiamo conto che sarebbe chiedere l’impossibile ad una Amministrazione che dimostra di essere insensibile e sorda a dare risposte chiare e concrete ai propri cittadini ed in particolare modo alle categorie più sensibili.
Coordinamento Territoriale di Fratelli d’Italia di Castellammare di Stabia

