Castellammare e mobilità, Alfano sicuro: “Utilizzare le aree agricole inutilizzate per i parcheggi”

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mn24.it

Una proposta destinata a far discutere arriva dal consigliere comunale di Castellammare di Stabia, Antonio Alfano, che nel corso dell’ultima seduta della Commissione Urbanistica ha sollevato una questione rilevante sul piano della pianificazione urbana e della mobilità.

Al centro del suo intervento, la richiesta di valutare l’inclusione delle aree agricole inutilizzate nell’avviso pubblico per l’individuazione di nuovi parcheggi. Una proposta che punta a rispondere concretamente alla carenza di stalli soprattutto in vista dell’estate, senza rinunciare alla sostenibilità ambientale e al rispetto della vocazione del territorio. Di seguito, il comunicato ufficiale.

“Nel corso della seduta della Commissione Urbanistica del Comune di Castellammare di Stabia, lo scrivente è intervenuto per segnalare una criticità rilevata nell’avviso pubblico attualmente in atto per l’individuazione di nuove aree da destinare a parcheggio.

Pur apprezzando l’intento dell’amministrazione nel voler ampliare la disponibilità di aree di sosta sul territorio comunale, è necessario evidenziare che l’avviso pubblico esclude, al momento, la possibilità di utilizzare le aree a destinazione urbanistica agricola.

Questa esclusione rappresenta un’occasione mancata, soprattutto in considerazione della presenza sul territorio di numerosi terreni agricoli incolti o non attualmente utilizzati, che potrebbero – nel rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche – essere temporaneamente adibiti a parcheggio, rispondendo a una domanda concreta da parte di cittadinii ed operatori economici.

Si tratta di una soluzione flessibile e sostenibile che permetterebbe di migliorare la mobilità urbana, soprattutto in vista della stagione estiva, senza compromettere in modo strutturale la vocazione agricola del territorio.

Ho proposto alla Commissione di segnalare la possibilità di integrare l’avviso pubblico o predisporre un successivo provvedimento che consenta, in maniera regolamentata, l’inclusione delle zone agricole marginali tra quelle ammissibili come aree di sosta temporanee.

La mia è una proposta costruttiva che mira a coniugare le esigenze di vivibilità urbana con una gestione più intelligente e responsabile del territorio.”