Castellammare di Stabia. Lamorgese valuta la commissione d’accesso.

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La ministra degli Interni Luciana Lamorgese, in risposta all’interrogazione del senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto e dei colleghi Loredana De Pretis e Vasco Errani di Leu,  sulle possibili infiltrazioni della camorra nel tessuto economico, sociale e politico della città, realtà in cui si trovano Castellammare e Torre del Greco, ha annunciato: “Il prefetto di Napoli Marco Valentini a breve mi consegnerà una relazione e si valuterà se esercitare i poteri d’accesso”.  Già lo scorso aprile si è valutata questa possibilità nell’ambito del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, prendendo in seria considerazione il rischio infiltrazione della malavita. In quella sede si decise di approntare servizi di controllo sul territorio e verificare relazioni tra la criminalità e gli affari politici ed economici della città. A Castellammare, lo scorso marzo, furono arrestate 16 persone della malavita per affari in appalti pubblici. Il Sindaco Gaetano Cimmino risponde alle insinuazioni per quanto concerne possibili infiltrazioni al Comune, affermando che già nel 2018 inviò un esposto alla Procura di Torre Annunziata per l’appalto di pulizie e relative procedure di assegnazione del servizio. La preoccupazione è che la criminalità possa mettere le mani sui fondi del Recovery Fund visti i legami col potere. Secondo il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho c’è bisogno di una mossa collettiva per smuovere le acque. Eppure ci sono iniziative volte a guarire dal torpore in cui vive la città, come quella relativa allo sportello antiracket, ma  a riguardo le segnalazioni sono scarse. Spetta ora alla ministra, dopo la relazione del prefetto, decidere se attivare o no la commissione d’accesso.