Castellammare di Stabia. In 5 hanno preparato lo striscione contro i pentiti

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Scoperti gli autori della scritta “Così devono morire i pentiti, bruciati”. Da quella notte dell’Immacolata del 2018, in appena due mesi, da quando a Castellammare di Stabia durante la classica accensione dei ‘fucaracchi’ era stato esposto lo striscione choc, è iniziata un’inchiesta che ha portato all’identificazione dei cinque autori di quella scritta inneggiante alla camorra. I poliziotti del commissariato di Castellammare di Stabia e i Carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta della Dda di Napoli, hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di Francesco Imparato, Antonio Artuso e Daniele Amendola, accusati di istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità mafiosa. I tre non potranno dimorare in Campania. Oltre a loro tre, procedimenti anche per due sedicenni ritenuti gli autori del messaggio da parte della Procura. Il fatto aveva seguito gli arresti eccellenti avvenuti a Castellammare di Stabia appena due giorni prima e che avevano visto coinvolti imprenditori e camorristi. Sulla pira di legno che avevano preparato i ragazzi dei Paglialoni, legati al gruppo degli Imparato, c’era la risposta allo Stato.