Castellammare, Di Nardo all’attacco: “La città ostaggio del Pd”

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Duro attacco del segretario cittadino di Forza Italia, Nello Di Nardo, contro il Partito Democratico e l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. In una nota dai toni durissimi, l’esponente azzurro parla di una città ostaggio delle lotte interne al Pd, di un governo locale paralizzato e di un concreto rischio di arrivo della Commissione d’Accesso Prefettizia, con il possibile epilogo di un nuovo commissariamento. Di Nardo chiama in causa il sindaco, definito “inerte e isolato”, e invita le forze di maggioranza alle dimissioni immediate per restituire la parola ai cittadini ed evitare l’intervento prefettizio.

“A seguito di quanto accaduto negli ultimi giorni del 2025 è palese che l’Amministrazione, e l’intera Città di Castellammare, siano ostaggio del Partito Democratico, che sta malamente affrontando la questione inerente il rischio di invio della Commissione d’Accesso Prefettizia, ancora una volta per presunte infiltrazioni Camorristiche”, scrive in una nota.
“Quello a cui sta assistendo la Città e quello che si sta verificando a Palazzo Farnese, non è più Politica, bensì è uno spettacolo indecoroso, un’agonia istituzionale, che la sta trascinando nel fango delle dispute intestine di un Partito Democratico ormai fuori controllo e nel duro epilogo di un probabile Commissariamento.
Le dimissioni di Giovanni Tuberosa da capogruppo del PD, arrivate dopo pochi giorni dall’abbandono del campo da parte di Sandro Ruotolo, non rappresentano un semplice “passaggio politico”, ma sono l’ennesimo segnale di un cedimento strutturale di una maggioranza che non esiste più e di un Sindaco inerte.?
Castellammare è divenuta terra di caccia, oltre che di macerie politiche della Maggioranza di Governo, che è, allo stato, incapace di volgere il suo sguardo ai reali interessi e bisogni della Comunità Stabiese.
?È vergognoso constatare come una città strategica, complessa e ferita, sia diventata soltanto il terreno di scontro per le correnti del PD; e mentre i vertici si accapigliano, e alcuni consiglieri fuggono per non essere travolti dal crollo, la città è ferma, immobile, abbandonata a se stessa e corre il serio rischio dell’invio di una nuova Commissione d’Accesso ( come si è verificato, di recente, per la città di Torre Annunziata ) che potrà condurre ad un nuovo Commissariamento.
Tutto ciò, mentre la Città ha bisogno di risposte, e non di comunicati di dimissioni di singoli e silenzi imbarazzanti, l’isolamento del Primo Cittadino è al centro di uno sfacelo, e testimonia una sua protervia a rimanere arroccato sulla sua poltrona.
Di fronte al disfacimento del suo partito di maggioranza, di fronte agli appelli alla verità di Ruotolo e al passo indietro di Tuberosa, Il Sindaco non può rispondere soltanto con mere affermazioni del tipo: “andiamo avanti!” in quanto ciò produce solo ulteriori aggravi di una crisi già in corso.?
Castellammare non può essere la vittima sacrificale delle ambizioni personali di pochi i quali se avessero davvero a cuore il bene comune — e non solo il proprio interesse personale a mantenere la “poltrona” — prenderebbe atto che la loro esperienza è giunta al capolinea.
Sono, ormai trascorsi quasi due anni dal momento in cui l’allora Presidente del PD (oggi Presidente del Consiglio Comunale) aveva affermato: “sosteniamo l’appello di Gratteri, no ai Signori dei Voti!.. presentiamoci alle Elezioni con Liste Pulite”; e ciò significa che il fallimento Politico è esclusiva prerogativa del Partito Democratico che ha mostrato il suo vero volto di sufficienza, falsa Politica del Bene Comune e assoluta trascuranza dei bisogni della collettività.
Pertanto, lo scrivente, in qualità di componente e rappresentante Provinciale e regionale di Forza Italia, oltre che di Coordinatore Cittadino di FI, esorta pubblicamente le Forze di Maggioranza che sorreggono ancora l’Amministrazione, a rassegnare le proprie irrevocabili ed immediate dimissioni unitamente agli altri Consiglieri di Opposizione, ex art 38 TUEL, ovvero anche tramite delega autenticata dal Notaio, evitando l’invio della COMMISSIONE PREFETTIZIA e permettendo, così, l’indizione di nuovi Comizi: restare arroccati tra le macerie dell’immobilismo politico e del ricatto di una parte del PD, non è un atto di coraggio, bensì è puro egoismo, che porterà la città nella braccia di Onesti Commissari Prefettizi Anti-Camorra, assai lontani dalla visione Politica di cui la Città ha, effettivamente, bisogno”, conclude Di Nardo.