A Castellammare di Stabia la tenuta della maggioranza che sostiene il sindaco Luigi Vicinanza inizia a mostrare segni di cedimento.
Il consiglio comunale riunitosi ieri ha messo in evidenza un clima sempre più instabile all’interno della coalizione di centrosinistra, tra assenze strategiche, prese di posizione poco concilianti e compromessi mal digeriti.
Non è passato inosservato il vuoto lasciato in aula da Sandro Ruotolo (PD) e Nello Cuomo (Futuro Democratico), ormai abituati a disertare i lavori consiliari. Ma è stato il gesto di Maurizio Apuzzo, esponente di Base Popolare, a sancire con maggior forza la tensione latente: dopo aver votato i debiti fuori bilancio, Apuzzo ha abbandonato l’aula, un atto previsto ma che conferma la distanza crescente tra le anime della maggioranza.
La frizione è emersa in modo ancora più chiaro nel dibattito sul trasporto pubblico locale. Il Movimento Cinque Stelle aveva proposto una mozione netta, chiedendo un piano per rilanciare i collegamenti cittadini e, soprattutto, le dimissioni del presidente di Eav Umberto De Gregorio. Ma la proposta è stata rapidamente ridimensionata: il PD ha accettato di votarla solo dopo aver rimosso i punti più critici, imponendo un emendamento che ha svuotato il testo del suo contenuto più polemico.
Un compromesso che ha lasciato il segno. I consiglieri del M5S si sono trovati “costretti” ad accettare una versione annacquata del loro stesso documento, pur di portare a casa una parziale approvazione. La minoranza, a quel punto, ha colto l’occasione per mettere in difficoltà la coalizione di governo.
Gaetano D’Apuzzo, ex candidato sindaco per il centrodestra, ha parlato apertamente di una maggioranza “spaccata”, mentre Antonio Cimmino (Forza Italia) ha accusato la coalizione di proteggere l’attuale vertice di Eav nonostante i disservizi evidenti. Sulla stessa linea anche Alfano (Stabia al Centro), che ha definito la mozione così emendata “una manovra puramente politica”, sostenendo che le dimissioni di De Gregorio dovrebbero essere considerate un passo obbligato.
A spezzare una lancia in favore della maggioranza è stato Nastelli (Nuove Prospettive), che ha spostato l’attenzione sul quadro nazionale: «I problemi del trasporto pubblico non si fermano alla Campania. Prima di chiedere le dimissioni di De Gregorio, dovremmo guardare a quelle del ministro Salvini. Eav deve capire che riaprire le stazioni è un investimento, non una spesa da tagliare»

