Castellammare di Stabia si prepara a rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri. Sabato 25 ottobre 2025, alle ore 20:30, il Teatro Supercinema ospiterà la IV edizione del Premio “Michele Esposito”, un evento di respiro internazionale che promette di unire musica, storia e memoria sotto il titolo evocativo “Magie sonore: incanto divino tra Stabia e Dublino”.
Il concerto, organizzato da Archeoclub d’Italia APS Stabiae in collaborazione con il Liceo Scientifico “F. Severi”, l’IIS Enzo Ferrari e l’Istituto Marco Pollione Vitruvio, vedrà protagoniste Raphaela Mangan (mezzosoprano) e Annalisa Monticelli (pianista). La direzione artistica è affidata a Ciro Massa, che da anni cura l’iniziativa con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare la figura del compositore stabiese Michele Esposito.
Un genio stabiese nel mondo
Michele Esposito nacque a Castellammare di Stabia il 29 settembre 1855, dieci anni dopo il fratello Eugenio, anch’egli musicista. Fin da giovanissimo mostrò un talento precoce che lo portò, grazie a una borsa di studio, al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove fu allievo dei maestri Beniamino Cesi e Paolo Serrao. Compagni di studi furono nomi destinati a entrare nella storia della musica come Giuseppe Martucci e Alessandro Longo.
Dopo un periodo di formazione e concerti a Parigi (1878-1882), Esposito si trasferì a Dublino, dove avrebbe trascorso gran parte della sua vita e carriera artistica. Qui divenne professore di pianoforte alla Royal Irish Academy of Music, ruolo che mantenne per oltre quarant’anni, e fondò la celebre Royal Dublin Society Chamber Orchestra, che diresse dal 1898 al 1914.
Fu un compositore prolifico e innovativo, capace di fondere la tradizione classica italiana con sonorità e suggestioni della musica popolare irlandese. Tra le sue opere più note figurano Irish Symphony (1902), la cantata Deirdre (1897) e The Tinker and the Fairy (1910). Ottenne riconoscimenti internazionali, tra cui il titolo di Doctor of Music conferito dall’Università di Dublino nel 1905 e premi a Londra, Parigi e Bologna per le sue composizioni cameristiche.
Rientrò in Italia solo nel 1928, stabilendosi a Firenze, dove morì il 19 novembre 1929, senza riuscire a tornare nella sua amata Castellammare.
L’edizione 2025 del Premio Michele Esposito celebra i 170 anni dalla nascita del Maestro, sottolineando il legame profondo tra Castellammare e l’Irlanda, tra due culture unite dal linguaggio universale della musica.
“L’obiettivo è far conoscere alle nuove generazioni la figura di un artista colto, cosmopolita e profondamente legato alla sua terra”, spiega il direttore artistico Ciro Massa. “Esposito è stato un ambasciatore della musica italiana in Europa e un pioniere nell’avvicinare i linguaggi classici alle tradizioni popolari”.
I biglietti per la serata sono già disponibili al costo di 10 euro.

