Castellammare, avrebbe mentito per un appartamento: tutti i dettagli del blitz

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mn24.it

Tra i 16 indagati del blitz di stanotte figura una donna che avrebbe coperto l’assassino del padre in cambio di un appartamento

Emergono nuovi dettagli sulla maxi operazione avvenuta nella notte a Castellammare: tra i 16 indagati a cui si contestano tra gli altri i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto di armi da sparo, corruzione in atti giudiziari, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan D’Alessandro, figura una donna che avrebbe reso dichiarazioni inverosimili in cambio di un appartamento a Castellammare di Stabia.

La donna, dopo l’assenza alla prima udienza dove era stata convocata in quanto testimone oculare dell’assassinio del padre, dichiarò alla successiva che l’imputato non era legato al Clan d’Alessandro e che non avrebbe mai fatto del male alla vittima.

Il giorno dopo la dichiarazione resa in Corte d’Assise di Napoli, la stessa donna è stata intercettata dai Carabinieri mentre rendicontava a un emissario del boss le sue dichiarazioni. L’emissario l’ha poi messa a corrente del nome del geometra incaricato di curare la finta compravendita dell’immobile promesso e della successiva visita per concordare i dettagli.

Il geometra è accusato di essere “a disposizione del clan D’Alessandro” a cui forniva informazioni circa il funzionamento delle telecamere in città per consentire agli affiliati di agire senza la preoccupazione di essere ripresi.