Castellammare, al Bonito-Cosenza alunni al freddo

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L’Istituto comprensivo Bonito-Cosenza di Castellammare di Stabia continua a vivere una situazione di profondo disagio legata al degrado dell’edilizia scolastica e alle inefficienze amministrative, con ricadute dirette sulla quotidianità degli studenti. Dall’inizio di dicembre, infatti, gli alunni sono costretti a frequentare le lezioni in aule prive di riscaldamento, affrontando le rigide temperature invernali in condizioni che mettono a rischio il benessere e la qualità dell’apprendimento.

Un problema che si ripete negli anni

Il malfunzionamento degli impianti di riscaldamento non rappresenta un episodio isolato, ma l’ennesima manifestazione di una criticità che si ripresenta ciclicamente. Negli anni precedenti, la scuola aveva già vissuto situazioni analoghe, con lunghi periodi di inattività degli impianti e soluzioni temporanee mai realmente risolutive. Il risultato è una struttura che continua a mostrare segni evidenti di incuria e mancanza di programmazione, lasciando studenti e personale scolastico a convivere con disagi evitabili.

Edilizia scolastica e gestione: un binomio fragile

Il caso della Bonito-Cosenza mette in luce un problema più ampio che riguarda la gestione degli edifici scolastici pubblici. La carenza di manutenzione ordinaria, i ritardi negli interventi tecnici e l’assenza di una pianificazione efficace rendono le scuole vulnerabili, soprattutto nei mesi invernali. In questo contesto, la scuola diventa il simbolo di una difficoltà strutturale che non può essere affrontata solo con interventi d’emergenza.

Prima e dopo l’amministrazione Vicinanza

Il cambio di amministrazione comunale aveva acceso aspettative di maggiore attenzione verso le problematiche dell’edilizia scolastica. Tuttavia, a distanza di tempo, le condizioni della Bonito-Cosenza non appaiono sensibilmente migliorate. Il persistere dell’assenza di riscaldamento, anche nel pieno dell’inverno, evidenzia una continuità nei problemi più che una discontinuità nelle soluzioni. Le famiglie lamentano la mancanza di risposte concrete e interventi strutturali capaci di evitare il ripetersi di simili emergenze.

Le conseguenze sugli studenti

Studiare in ambienti freddi significa affrontare difficoltà che vanno oltre il semplice disagio. Le basse temperature incidono sulla concentrazione, sulla salute e sulla serenità degli alunni, compromettendo il diritto a un’istruzione dignitosa e sicura. Bambini e ragazzi sono costretti a seguire le lezioni con giacche e sciarpe, in un contesto che dovrebbe invece favorire l’apprendimento e la crescita.

Una questione che richiede risposte immediate

La situazione dell’Istituto Bonito-Cosenza rappresenta un campanello d’allarme che non può più essere ignorato. Servono interventi immediati ma anche una visione a lungo termine, capace di garantire scuole funzionali, sicure e adeguate alle esigenze degli studenti. Senza un cambio di passo nella gestione e nella manutenzione, il rischio è che il degrado continui a ripetersi, trasformando l’emergenza in normalità.