Sono ancora in corso le operazioni di voto per i cinque quesiti referendari, quattro relativi al lavoro ed uno riferito alla cittadinanza. Come noto perché il voto sia valido è necessaria la partecipazione del 50 per cento più uno degli aventi diritto.
I cinque quesiti referendari registrano un’affluenza sostanzialmente uniforme, con una media del 22,73%. Solo il quarto quesito — quello che riguarda l’estensione della responsabilità dell’azienda committente in caso di infortuni sul lavoro — si discosta leggermente, raggiungendo il 22,74%.
I temi al centro dei referendum riguardano:
- le norme sui licenziamenti previsti dal contratto a tutele crescenti,
- il limite massimo alle indennità per licenziamento nelle piccole imprese,
- la possibilità di stipulare contratti a termine fino a 12 mesi senza indicare causali,
- l’attuale disciplina che limita la responsabilità dell’impresa committente in caso di infortuni per rischio specifico negli appalti,
- le norme sull’acquisizione della cittadinanza italiana.
Referendum 8-9 giugno, Castellammare si allinea al resto d’Italia
Per quanto riguarda l’affluenza a Castellammare di Stabia, la percentuale si allinea alla media nazionale. La prima rilevazione, effettuata alle 12 di ieri, attestava un’affluenza al 6.51%; alle 19 è salita al 13.88; alle 23 segnava il 21.81%. Difficilmente con questi numeri si raggiungerà il quorum, invalidando de facto il referendum.

