Castellammare, accusa a Vicinanza: “Calpesta la democrazia”

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mn24.it

Il Sindaco Vicinanza e la sua Giunta calpestano le regole democratiche e paralizzano i lavori delle Commissioni consiliari.
Quanto accaduto nelle ultime ore segna una pagina buia per la vita democratica del Comune di Castellammare di Stabia. Il Sindaco Vicinanza e la sua Giunta, in palese violazione del Regolamento comunale che disciplina il funzionamento delle Commissioni consiliari, hanno deciso – in modo autoritario e senza alcuna legittimazione formale – di impedire ai Dirigenti comunali di partecipare alle sedute e alle audizioni delle Commissioni, se non in presenza degli Assessori di riferimento e solo previa loro preventiva informazione.
Una disposizione arbitraria, comunicata oggi dal Dirigente del Settore Economico-Finanziario e del Patrimonio alla I Commissione consiliare e che avrebbe appreso dalla Segretaria Generale. Una decisione che ha letteralmente paralizzato i lavori della Commissione, impedendo l’audizione del Dirigente atteso per chiarire questioni fondamentali all’ordine del giorno.
Siamo di fronte a un atto gravissimo, senza precedenti nella storia democratica della nostra città. Una scelta che lede l’autonomia dei Dirigenti comunali – organi tecnici dell’Ente, indipendenti dall’indirizzo politico – e che rappresenta un vero e proprio schiaffo ai principi di trasparenza e di controllo che il Consiglio comunale è chiamato a esercitare per mandato dei cittadini.
Ci chiediamo come possa un’Amministrazione che si è insediata proclamando di voler “cambiare rotta”, di voler costruire una “Casa di Vetro”, giustificare un comportamento tanto opaco e autoritario. Le parole sulla trasparenza e sulla legalità, ancora una volta, si rivelano soltanto slogan buoni per la propaganda.
Nei prossimi giorni porteremo la questione all’attenzione della Prefettura di Napoli affinché verifichi la legittimità di questa decisione e valuti se essa non configuri una violazione dei principi democratici e costituzionali che regolano il corretto funzionamento degli enti locali. Contestualmente, chiederemo che l’argomento venga discusso in Consiglio comunale, perché la città merita chiarezza e rispetto delle regole.
La democrazia non si sospende, e nessun Sindaco può permettersi di trasformare le istituzioni in un terreno di controllo politico sui funzionari.

Comunicato dei consiglieri di opposizione
Nicola De Filippo
Antonio Cimmino
Antonio Federico
Pasquale D apice