Castellammare, 26 milioni per la nuova Savorito: “Uno dei più ambiziosi del Sud”

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Via Savorito-mn24.it

È stato ufficialmente aggiudicato l’appalto per la progettazione definitiva e la realizzazione dei lavori che rivoluzioneranno uno dei quartieri simbolo della periferia stabiese, segnando l’avvio concreto di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana.

A darne notizia è il Comune, che sottolinea come l’intervento – dal valore complessivo di oltre 25 milioni di euro – sarà portato avanti anche in assenza di ulteriori fondi del Pnrr, grazie a un impegno deliberato in Consiglio comunale. Il progetto, affidato al Consorzio Stabile Vitruvio S.c.a.r.l., prevede la costruzione di 98 nuovi alloggi ecosostenibili, la riqualificazione degli spazi pubblici, una scuola e un centro sportivo, con un approccio che garantisce la continuità abitativa: si costruirà prima, per poi procedere alla demolizione, assicurando il trasferimento graduale degli attuali residenti.

«Sottraiamo spazi al degrado e all’illegalità», ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza, sottolineando il valore simbolico e sociale dell’intervento. «Per la prima volta i lavori vengono formalmente affidati: un atto concreto che risponde alle attese di tanti cittadini che da anni chiedono un cambiamento reale. Anche se partiamo in ritardo rispetto ai tempi iniziali del Pnrr, abbiamo scelto di non arretrare, facendo di questo progetto un impegno preciso del nostro mandato».

L’intervento rappresenta una svolta storica per il rione Savorito, dopo decenni di promesse mai realizzate. La visione dell’amministrazione è chiara: coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita e diritto all’abitare in un modello che potrebbe diventare esempio per altri territori del Mezzogiorno.

L’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Guida, ha definito il progetto «uno dei più ambiziosi del Sud Italia», annunciando che sarà presentato al prossimo convegno della Società Italiana degli Urbanisti, in programma a giugno a Milano. «È un atto di coraggio tecnico e amministrativo – ha aggiunto – che chiude un capitolo di immobilismo lungo trent’anni. Oggi, finalmente, non parliamo più di disegni sulla carta, ma di un cantiere che aprirà nei prossimi mesi».