Castellabate. Esce per un’immersione ma trova la morte in mare

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Un malore mentre era in acqua. Sembrerebbe questa al momento la causa più accreditata della morte di Osvaldo Giannella, un uomo di 71 anni ritrovato senza vita a Punta Licosa, nel tratto di mare tra l’isolotto e la terraferma. Secondo le primie ricostruzioni, l’uomo era uscito di mattina presto per fare un’immersione nel mare di Castellabate, così come aveva fatto anche altre volte. Qualcosa, però, deve essere andato storto e di lui si sono perse le tracce. Solo nel pomeriggio di ieri gli uomini della Guardia costiera di Agropoli, agli ordini del comandante Giulio Cimmino, lo hanno ritrovato. Le ricerche erano partite poco dopo la sua scomparsa; impegnati nelle operazioni non solo i militari agropolesi a bordo di motovedette Sar 855 e CP 582 ma anche gli esponenti della protezione civile di Castellabate, muniti di moto d’acqua e i vigili del fuoco del locale distaccamento. Le ricerche sono andate avanti a lungo, messa sotto osservazione e sorvolata attentamente l’intera area. Il corpo è stato ritrovato solo intorno alle 18.00.

La notizia si è diffusa subito nella cittadina, e questo perché Giannella era un ex maresciallo della finanza in pensione con la passione per le immersioni.