Minacciò la suocera con un coltello per dei buoni postali. La procura chiede il giudizio immediato per M.C. , casalinga di 39anni finita per quell’episodio in carcere dopo l’intervento fulmineo dei carabinieri in un appartamento di Castel San Giorgio. I fatti risalgono allo scorso mese di aprile. Davanti al gup, che valuterà la richiesta del pm, la donna dovrà difendersi dalle accuse di maltrattamenti contro familiari ed estorsione. Era sera quando M.C. si recò nella casa vicina dove viveva la suocera, 78enne, prima per minacciarla di morte e poi per lanciarle un coltello da cucina, che per poco non la colpì. Motivo di quell’aggressione così violenta era la richiesta di consegna dei buoni postali custoditi dalla medesima, con sullo sfondo un contesto di litigi e antipatie reciproche. Diverse discussioni tra le parti si erano già avute infatti giorni prima. La vittima riuscì ad allertare i carabinieri che, giunti sul posto, dovettero bloccare la 39enne che ancora reiterava la pretesa di quei titoli e le minacce di morte nei confronti della congiunta. Vista l’evidenza delle prove, la procura di Nocera Inferiore ha chiesto per la 39enne il giudizio immediato, che sarà discusso il prossimo settembre. La donna è difesa dal legale Carmelina Maiorino.

