Comincia a muoversi qualcosa in casa Castel San Giorgio. Dopo la salvezza acciuffata per i capelli ai play-out contro il Massa Lubrense, c’è aria di cambiamento in ambito tecnico.
E si partirà dalla panchina, che non sarà di nuovo affidata a Raffaele Del Sorbo, nonostante il miracolo centrato nella stagione agonistica che si avvia formalmente a concludersi.
Il nome nuovo è quello di Antonino Amarante, anch’egli meritevole di grandi complimenti per aver condotto a una tranquillissima salvezza in Eccellenza la Us Scafatese di patron Andrea Vaiano.
Con la sempre più probabile fusione tra le due realtà di Scafati, Amarante è destinato a lasciare il Comunale e Castel San Giorgio sarebbe una destinazione assolutamente percorribile.

Si attendono notizie anche relative alla squadra che potrebbe essere affidato all’ex playmaker di centrocampo, pupillo di mister Pasquale Esposito ad Angri e Scafati. Sirene provenienti da mezza Campania stanno tentando di strappare al club rossoblu il capitano Ciro De Luca, molto legato comunque a Castel San Giorgio e difficilmente propenso ad andare via, se non di fronte a un’interessante offerta economica.
Dal condizionale alle certezze. Negative. È infatti ufficiale il divorzio tra il club del presidente Antonio Cesarano e il segretario “fac totum” Gianfranco Lari, prezioso “uomo ovunque” per il Castel San Giorgio nella passata stagione. Lavoro burocratico e organizzativo, senza disdegnare una preziosa collaborazione in chiave tecnica con mister Raffaele Del Sorbo e, soprattutto, uno splendido rapporto con lo spogliatoio.
Dimissioni dettate da ragioni di carattere strettamente personale. Questo quanto reso noto dallo stesso Gianfranco Lari sul suo profilo “social”, per ufficializzare la sua decisione.

