Bufera al Comune, con temperatura estiva altissima presso le stanze dell’ufficio urbanistico. L’ultima vicenda riguarda un intreccio di rilascio di atti amministrativi con denunce anonime, contestazioni varie in ordine alla regolarità di fabbricati costruiti nell’anno 1998, proprio perché, stando a quanto si è appreso, un proprietario confinante ha dato corso agli atti giudiziari contestando come illegittime le decisioni assunte dall’ufficio tecnico.
Dette illegittimità allo stato sono state vagliate da parte del TAR di Salerno che nell’udienza del 24.07.2019 ha accolto la misura cautelare di sospensione degli atti impedendo la edificazione che era in corso.
Difatti l’azione è partita da un vicino proprietario, cittadino del Comune di Castel San Giorgio, il quale vistosi leso dall’erigendo condominio limitrofo ha fatto valere i propri diritti affidandosi all’avv. Alfonso Esposito, ottenendo la misura giudiziaria di sospensione dei titoli, che ha comportato l’arresto dei lavori. Si era dato corso ad uno scavo e alla realizzazione di un ponte per l’accesso all’interno del lotto, ponte che continua ad essere interessato da azione giudiziarie, perché realizzato con collegamento al cavalcavia che consente l’accesso da Roccapiemonte al Comune di Castel San Giorgio, con la relativa linea ferroviaria sottostante.
Secondo la tesi legale del cittadino ricorrente, la vicenda però che ha bloccato l’erigendo condominio per la realizzazione di 6 unità immobiliari non finisce, atteso che il Comune di Castel San Giorgio non solo ha rilasciato il menzionato titolo edilizio in piena fascia di rispetto cimiteriale, ove è prevista la inedificabilità assoluta, non ha applicato le norme di salvaguardia del nuovo PUC adottato, che hanno visto cambiare la zona da edificare, e questo dall’adozione assunta nel mese di dicembre del 2018, da zona B2 a zona B1, ovvero da residenziale di completamento a zona satura.
L’amministrazione allorquando ha rilasciato il titolo edilizio ovvero in data 27.03.2019, ossia dopo l’adozione del nuovo PUC, avrebbe dovuto sospendere la valutazione della pratica proprio per la intervenuta incompatibilità della zona.
Il rilascio del titolo edilizio in questione è al vaglio della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Rispetto alla vicenda, vi sono numerosi esposti anonimi che denunciano tutte una serie di vicende e di titoli edilizi già rilasciati, con particolari tecnici ed indicazioni di presunte implicazioni politiche e non, sempre inerenti alla edificazione nella fascia di rispetto cimiteriale.
La vicenda pertanto avrà ulteriori sviluppi sia perché il Comune dovrà riverificare gli ulteriori titoli edilizi, sempre in fascia di rispetto cimiteriale, rilasciati con la medesima prassi sia perché si rischia di subire plurime azioni risarcitorie.


