Castel San Giorgio. Costrinse la figlia 13enne a prostituirsi: condannata la madre

0
60
Condannata con rito abbreviato a 7 anni di carcere per aver fatto prostituire la figlia minorenne. Si è pronunciato in questi termini il Gup Vincenzo Pellegrino nei confronti di una donna di Castel San Giorgio. Pena invece di 9 anni e 4 mesi di reclusione per l’amico della donna, che avrebbe abusato più volte della piccola.
Andranno adesso a processo un 32enne, che con la minore avrebbe allacciato una relazione, ed un romeno, con cui la ragazzina avrebbe avuto rapporti sessuali. Le accuse nei confronti di tutte le persone coinvolte furono cristallizzate nel corso dell’incidente probatorio, nel cui ambito fu raccolto il lungo e dettagliato racconto della minore ed il muratore, uno dei due condannati con rito abbreviato, ammise ogni addebito, manifestando il proprio pentimento. I rapporti con la minorenne, che all’epoca dei fatti – era il 2013 – avena 13 anni, si sarebbero consumati in un casolare di campagna di Castel San Giorgio. Rapporti di cui la madre era a conoscenza ed a cui non si sarebbe mai opposta. Li avrebbe anzi organizzati, in cambio anche di soldi. 
Fu la nonna della piccola a denunciare il tutto ai carabinieri.