Un cantiere edile costruito su un terreno adibito a fondo agricolo.
E’ finito nei guai con l’accusa di abusivismo un 60enne sangiorgiese titolare di una società edile del posto. L’illecito è stato scoperto dalla Polizia Municipale cittadina nel corso di una serie di controlli mirati alla lotta contro l’abusivismo edilizio. Nella giornata di martedì, nel dettaglio, gli agenti del Comando di Polizia locale sono giunti nell’area dove si trovava l’impresa edile. Hanno iniziato i controlli e chiesta tutta la documentazione in merito. Il titolare dell’azienda, appunto un 60enne del posto, non ha potuto fornire ai caschi bianchi i documenti che richiedevano.
Da lì, la consapevolezza di essere in presenza di un abuso: il capannone, infatti, presentava strutture fisse di tettoie e travi in acciaio senza alcun permesso rilasciato dal Comune di Castel San Giorgio. Insomma, un vero e proprio stabilimento costruito su un terreno dichiarato esclusivamente come fondo agricolo (sul quale non poteva essere presente alcun tipo di manufatto destinato ad usi diversi).
Oltre ai sigilli in tutta l’area, gli agenti, su delega della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, hanno anche provveduto a denunciare il 60enne.

