Caso Tiziana Cantone, chiesti 5mila euro di spese legali alla madre

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5mila euro di spese legali inviate alla mamma di Tiziana Cantone. È quanto ha chiesto l’avvocato di “chiccheinformatiche.com” il sito internet che finì, insieme ad altri, in tribunale citato a giudizio dalla giovane napoletana.

Il processo condannò la ragazza al pagamento delle spese, e ora in casa Cantone è arrivata la parcella.

La vicenda di Tiziana Cantone continua a far scalpore nel territorio napoletano e non solo. La ragazza aveva citato in tribunale siti e portali web che all’epoca avevano pubblicato i suoi video ad alto contenuto erotico. Filmini che la ritraevano protagonista e dei quali la Cantone si era detta molto pentita. Video che avevano finito col “bollarla” e che l’hanno portata, alla fine, al suicidio per rimorso. I siti e i portali web che divulgarono tutto furono citati dalla giovane in tribunale affinché rimuovessero tutto. Il processo dell’epoca, però, diede torto alla Cantone, condannandola anche alle spese processuali. Google e YouTube rinunciarono al risarcimento. L’avvocato di chiccheinformatiche.com invece i soldi li ha voluti. Sostenendo di aver lavorato e di meritare il compenso.