Caso Salis, si all’immunità: voto decisivo in ottobre

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Ilaria Salis durante la festa nazionale di Alleanza Verdi Sinistra dal titolo ëTerra', Roma 7 settembre 2025. ANSA/FABIO FRUSTACI

 La Commissione Affari giuridici del Parlamento europeo ha deciso oggi di respingere la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis. 

La decisione, presa nel corso della seduta odierna, non è tuttavia definitiva: spetta infatti all’Aula plenaria del Parlamento europeo il voto conclusivo, previsto durante la prima settimana di ottobre a Strasburgo. 

Salis, arrestata nel febbraio 2023 a Budapest con l’accusa – sempre respinta da lei – di aver aggredito manifestanti neonazisti, ha chiesto che il processo si tenga in Italia, sostenendo che in Ungheria non ci siano garanzie per un procedimento imparziale. 

Nella Commissione, 11 eurodeputati su 25 si sono espressi a favore della difesa dell’immunità – provenienti da Sinistra, Verdi, Liberali e Socialisti – mentre 7 si sono dichiarati favorevoli alla revoca, in particolare dai gruppi sovranisti e conservatori.  Fondamentale si preannuncia il ruolo del Partito Popolare Europeo (PPE), i cui membri, pur essendo indicati come orientati in gran parte verso la revoca, potrebbero inclinarne l’esito con qualche defezione. 

Il voto di oggi nella Commissione non modifica lo status di eurodeputata di Salis: anche in caso di revoca dell’immunità, il suo mandato non decade automaticamente.