Caso Garlasco, Andrea Sempio in tv: “Scelta strategica”
Andrea Sempio è tornato a parlare pubblicamente del caso Garlasco e lo ha fatto in diretta televisiva. Il 37enne è stato ospite venerdì 23 gennaio a Quarto Grado, dove si è confrontato con opinionisti ed esperti sulla vicenda che continua a essere al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. Una presenza che non è passata inosservata, soprattutto perché arrivata prima di un nuovo passaggio formale in Procura.
Nel corso della trasmissione, a Sempio è stato chiesto perché abbia scelto di intervenire in televisione prima di presentarsi davanti ai magistrati. La risposta è stata diretta e senza esitazioni. «È una strategia condivisa con gli avvocati», ha spiegato, chiarendo che si tratta di una decisione ponderata e maturata nel tempo. In un primo momento, ha raccontato, l’idea era quella di presentarsi subito, ma successivamente la linea difensiva è cambiata. «Inizialmente avevamo pensato di andare, poi abbiamo deciso di aspettare. Quando sarà il tempo andrò», ha aggiunto.
Andrea Sempio a Quarto Grado
La puntata di Quarto Grado si è inserita in una fase delicata dell’inchiesta, segnata dalle nuove mosse della Procura di Pavia, che ha convocato alcuni amici di Sempio nell’ambito degli approfondimenti ancora in corso. Un contesto che rende ogni dichiarazione pubblica particolarmente rilevante.
Uno dei passaggi centrali del confronto televisivo ha riguardato il biglietto del parcheggio, lo scontrino che Sempio ha mostrato come elemento a supporto della propria versione dei fatti. Un dettaglio che negli anni ha alimentato dubbi e discussioni. Alla domanda sul perché quel documento sia stato conservato così a lungo, Sempio ha fornito una spiegazione precisa. «Me lo hanno chiesto un anno dopo e io l’ho portato un anno dopo. Quando mi hanno sentito la prima volta non me lo avevano chiesto», ha detto.
Sempio ha poi ricostruito anche le circostanze del ritrovamento dello scontrino. Secondo il suo racconto, il biglietto sarebbe stato trovato pochi giorni dopo la morte di Chiara Poggi. «Se non sbaglio lo ha trovato papà in auto e mamma, visto quello che era successo, ha pensato bene di conservarlo», ha spiegato, sottolineando come questo dettaglio sia emerso solo successivamente nel corso delle audizioni.
Durante il confronto in studio, Sempio ha respinto l’idea che la tempistica del racconto sullo scontrino sia anomala o sospetta. Per rafforzare la sua posizione, ha fatto un parallelismo con altre dichiarazioni emerse nel tempo sul caso Garlasco. «Come Stasi parla dell’estate ora, io ho parlato dello scontrino un anno dopo», ha affermato, ribadendo la coerenza della propria versione.
L’intervento televisivo di Andrea Sempio aggiunge così un nuovo tassello a una vicenda giudiziaria che, a distanza di anni, continua a sollevare interrogativi, dividere l’opinione pubblica e mantenere alta l’attenzione degli inquirenti.

