Caso Antonio Scafuri: l’Asl motiva il trasferimento al Loreto Mare

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Mentre l’indagine giudiziaria segue la pista dell’omicidio colposo e gli ispettori ministeriali sono giunti al Loreto Mare per espletare i dovuti accertamenti, con una nota ufficiale l’Asl Napoli 3 Sud ha inteso precisare alcuni aspetti in ordine alla drammatica vicenda della morte di Antonio Scafuri.

“II 16 agosto 2017 alle ore 20.52 – si apprende – è giunta alla centrale operativa 118 Napoli Est richiesta di soccorso per un incidente stradale in corso Resina ad Ercolano, altezza Villa Campolieto, in cui erano coinvolte due persone. Sono state inviate immediatamente due ambulanze (medicalizzata e non medicalizzata) di Torre del Greco. Il medico della prima ambulanza giunta sul posto, viste le gravissime condizioni del paziente che presentava un grosso trauma cranio-facciale con ferita lacero contusa frontale mediana oltre ad altri traumi, ha deciso, in accordo con la centrale operativa, di ospedalizzare il paziente presso una struttura più vicina ma comunque provvista di tutte le specialità necessarie. In particolare la neurochirurgia, chirurgia d’urgenza, rianimazione e neurologia; da qui la scelta del Loreto Mare. La stessa centrale operativa ha allertato i medici del pronto soccorso dell’ospedale di via Marina dell’arrivo del giovane in codice rosso”.

Per l’altro paziente, Michele Di Data, 21 anni, che presentava lesioni meno gravi, è stato invece disposto il trasferimento all’ospedale di Boscotrecase.

“La scelta di ospedalizzare il paziente al Loreto Mare – si evidenzia nel comunicato – è stata fatta in quanto l’Asl Napoli 3 Sud è sprovvista della specialistica di Neurochirurgia. Peraltro, il paziente necessitava di un approccio multidisciplinare che solo un ospedale come il Loreto Mare, o altri della città di Napoli ma più distanti dal luogo dell’incidente, poteva offrire”.