L’utilizzo di lavoratori in nero e una lunga serie di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro hanno portato alla denuncia di un imprenditore nel Casertano. I controlli, effettuati dai carabinieri della stazione di Castel Morrone insieme all’Ispettorato del lavoro, hanno fatto emergere un quadro di irregolarità tale da determinare la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale e l’applicazione di sanzioni per quasi 23mila euro.
Controlli nel cantiere dell’asilo nido comunale
L’ispezione è scattata all’interno del cantiere dell’asilo nido comunale, dove i militari e i funzionari dell’Ispettorato hanno riscontrato numerose violazioni delle norme sul lavoro e sulla sicurezza. In particolare, è stato accertato l’impiego di tre lavoratori completamente in nero, privi di regolare contratto.
Tra questi figurava anche un cittadino straniero risultato privo di permesso di soggiorno, aggravando ulteriormente la posizione dell’imprenditore denunciato.
Sicurezza sul lavoro: mancano visite mediche e formazione
Oltre al lavoro nero, le verifiche hanno evidenziato gravi carenze sul fronte della tutela della salute dei dipendenti. Cinque lavoratori risultavano infatti privi della visita medica preventiva obbligatoria, requisito fondamentale per operare in un cantiere edile.
Non solo. Gli ispettori hanno rilevato l’assenza totale del piano operativo di sicurezza e la mancata formazione del personale, due elementi centrali per la prevenzione degli infortuni, soprattutto in contesti ad alto rischio come quello dei lavori pubblici.
Denuncia e sospensione dell’attività
Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’imprenditore è stato denunciato e nei suoi confronti sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo di quasi 23mila euro. È stata inoltre disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale fino al ripristino delle condizioni di legge.
L’esito delle ispezioni è stato comunicato sia all’autorità amministrativa che a quella giudiziaria competenti, che valuteranno ora eventuali ulteriori provvedimenti.
Lavoratori in nero e sicurezza, un’emergenza ancora attuale
Il caso di Castel Morrone riaccende i riflettori su una piaga ancora diffusa: l’utilizzo di lavoratori in nero nei cantieri e la sottovalutazione delle norme di sicurezza. Controlli come quello effettuato nel cantiere dell’asilo nido comunale rappresentano uno strumento fondamentale per contrastare pratiche illegali che mettono a rischio non solo i lavoratori, ma anche la collettività.
La vigilanza sul rispetto delle regole resta un presidio essenziale per garantire legalità, dignità del lavoro e sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto quando si tratta di opere pubbliche destinate a servizi per l’infanzia.

