Casa di prostituzione gestita da una cinese a Nocera, a processo

Una casa di appuntamenti in pieno centro, lungo via Siniscalchi, dove una serie di donne cinesi venivano fatte prostituire al suo interno. Per questo, sarà processata una cittadina cinese Y.Y., 48enne residente a Nocera Inferiore, titolare e residente nella stessa casa dove accoglieva gli interessati alle prestazioni offerte. La donna, denunciata a piede durante un controllo dei carabinieri, avrebbe gestito un’attività di meretricio. I fatti si riferiscono al 2015, con l’accertamento in questione svolto il 26 giugno, dopo aver seguito il canale classico di annunci sul web e servizi di verifiche e pedinamento. Durante il blitz fu identificata una donna cinese, oggi parte offesa, che veniva sfruttata insieme ad altre connazionali, che sarebbero sfuggite poi al controllo perchè assenti. Dopo la conclusione della fase preliminare delle indagini, il pm ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per la donna, accusata di favoreggiamento della prostituzione, con l’appartamento in cui viveva adibito di fatto a «casa di prostituzione», testualmente indicata nel capo d’accusa. L’ubicazione della casa di piacere, per una coincidenza, non è molto distante dalla zona in cui altre case venivano adibite per tale uso, come accertato da una precedente inchiesta svolta dagli stessi carabinieri, risalente al 2013.