Pesca in ginocchio, barche ferme tra caro gasolio è questo il quadro della pesca, ormai da qualche giorno i banchi del pesce sono vuoti perché le imbarcazioni restano ferme.
Colpa del caro gasolio che è passato 0,3/0,4 centesimi al litro fino ad un 1.15/1.20 euro. Il triplo che mette a rischio sulle tavole di famiglie e dei ristoranti.
Una cifra che rende antieconomica l’attività: 2mila euro di gasolio al giorno al quale si aggiunge il personale da pagare.
Una situazione drammatica perché il prezzo del gasolio sta ancora aumentando diventa impossibile prendere il mare.
Il prezzo del carburante incide sui costi di gestione a livello determinante, così gli equipaggi sono tutti a terra, anche la piccola pesca resta comincia a scarseggiare il pesce fresco di ‘paranza’, come triglie, sogliole, alici, cefali e saraghi mentre non ci sono problemi per calamari e gamberi.

