Carcere di Salerno, il cane antidroga Spike scova hashish e cocaina

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Carcere di Salerno, il cane antidroga Spike scova hashish e cocaina


La Polizia Penitenziaria intercetta la droga in un deposito frequentato dai detenuti lavoranti. Il sindacato: “Presidio fondamentale per la sicurezza”

Ancora un colpo allo spaccio dietro le sbarre. Nel carcere di Salerno il fiuto infallibile di Spike, cane antidroga della Polizia Penitenziaria, ha permesso di scoprire un nuovo deposito di sostanze stupefacenti prima che potessero finire nella disponibilità dei detenuti.

Durante un controllo mirato, Spike ha segnalato un’area sospetta all’interno di un locale utilizzato dai cosiddetti detenuti lavoranti. Gli agenti hanno così rinvenuto circa 100 grammi di hashish e 15 grammi di cocaina, nascosti con l’obiettivo di eludere i controlli. Il sequestro ha impedito l’immissione della droga nel circuito interno del penitenziario, evitando tensioni e traffici illeciti tra le celle.

L’operazione conferma ancora una volta l’importanza delle unità cinofile nelle attività di prevenzione e sicurezza all’interno degli istituti di pena.

Carcere di Salerno, il fiuto di Spike ferma lo spaccio

Il ritrovamento è avvenuto grazie al gruppo cinofili del distaccamento di Avellino, intervenuto a supporto degli agenti della casa circondariale di Salerno. Spike ha individuato l’odore delle sostanze nonostante i tentativi di occultamento, consentendo un intervento rapido e mirato.

Il sindacato Uspp, attraverso il segretario nazionale Del Sorbo e quello regionale Auricchio, ha espresso apprezzamento per l’operazione, sottolineando come la Polizia Penitenziaria continui a dimostrare efficacia nella tutela della sicurezza interna. L’azione, spiegano, rappresenta un presidio indispensabile dello Stato all’interno delle carceri.

Il sequestro si inserisce in un contesto complesso, dove il contrasto all’introduzione di droga resta una delle priorità per evitare episodi di violenza, estorsioni e dipendenze tra i detenuti.

Sicurezza e carenze d’organico nel penitenziario

Secondo l’Uspp, il risultato ottenuto assume un valore ancora maggiore considerando le difficoltà operative. Nel carcere di Salerno mancano circa 50 unità rispetto alla pianta organica prevista, una carenza che costringe il personale a lavorare con turni pesanti e sacrifici continui.

Nonostante questo, la Polizia Penitenziaria riesce comunque a garantire l’ordine e la sicurezza interna, intercettando traffici illeciti che rischiano di destabilizzare la vita dell’istituto.

Il sequestro di hashish e cocaina grazie a Spike diventa così non solo un’operazione antidroga, ma anche il segnale di un controllo costante su un fronte delicato, dove prevenzione e professionalità fanno la differenza ogni giorno.