Il nuovo tecnico si presenta con il consueto carisma: “Lotto per il popolo. Finché avrò questa passione, non smetterò di allenare”
È tornato Eziolino Capuano, nel suo stile inconfondibile. Carico, teatrale, passionale. Il nuovo allenatore del Giugliano ha tenuto la sua prima conferenza stampa da tecnico gialloblù, trasformandola subito in un piccolo spettacolo di temperamento e dichiarazioni che, come sempre, non passano inosservate.
“Questa è una società seria – ha esordito Capuano –. Vogliamo risalire la classifica, l’organico è importante e in questa categoria è difficile trovare un ambiente del genere.” Poi, fedele alla sua verve, ha aggiunto una delle frasi destinate a restare: “Ho avuto solo un giorno e mezzo per preparare la partita di domenica, nemmeno Gesù Cristo avrebbe potuto fare qualcosa di più.”
Una battuta che fotografa perfettamente il personaggio: diretto, ironico e sempre sopra le righe. Ma dietro le parole, anche una visione chiara del calcio e del mestiere. “Il giorno in cui non dovrò prendere il Valium smetterò di allenare – ha confessato –. Lotto per il popolo: se non hai questo trasporto, non puoi fare questo mestiere.”
Capuano, poi, ha raccontato la sua reazione dopo la recente sconfitta del Giugliano con il Monopoli: “Non ho dormito, ero un pazzo sfrenato, mi sono sentito il responsabile della sconfitta. Sono ancora all’alba e non al crepuscolo leopardiano: vivo ancora il sabato del villaggio.”
Parole che sintetizzano perfettamente la filosofia di un allenatore che vive ogni partita come una questione di vita e orgoglio. Con Capuano al timone, il Giugliano si prepara a una nuova fase della stagione: intensa, emotiva, e – come sempre quando c’è lui di mezzo – tutt’altro che banale.

