Il Comune di Angri dovrà effettuare nuove e più approfondite verifiche sul capannone industriale realizzato dalla società Co.Me.Ma., costruzione situata a ridosso dei terreni di un cittadino che vive proprio al confine dell’area dove sorge l’opificio. A stabilirlo è stato il Tar Campania, sezione di Salerno, che ha accolto il ricorso del proprietario confinante, dando seguito a una complessa vicenda giudiziaria iniziata tre anni fa.
Tutto ha avuto origine quando il residente si è accorto che il capannone in costruzione poteva compromettere il corretto drenaggio dell’acqua piovana. L’uomo ha segnalato al Comune il rischio di un’interruzione del canale di irrigazione che attraversa l’area e che, in caso di precipitazioni abbondanti, potrebbe provocare allagamenti nelle zone circostanti, compresi i suoi terreni. Secondo il cittadino, il canale non sarebbe stato indicato nei disegni allegati alla richiesta del permesso di costruire, impedendo all’amministrazione di valutare l’effettivo impatto della struttura sul territorio.
Di fronte al silenzio del Comune, il privato ha deciso di rivolgersi al Tar, denunciando l’inerzia dell’Ente. Dopo una prima decisione sfavorevole, il caso è approdato al Consiglio di Stato, che ha ribaltato il verdetto e ha imposto al Comune di procedere con verifiche puntuali. L’amministrazione, a quel punto, ha effettuato un sopralluogo presso il capannone dichiarando che non risultavano irregolarità e che nell’area non erano presenti canali di irrigazione.
Una risposta che il Tar ha però giudicato insufficiente. I magistrati hanno rilevato la mancanza di un’istruttoria adeguata, sottolineando che il Comune si sarebbe limitato a un controllo superficiale, senza approfondire l’elemento centrale della contestazione: l’eventuale presenza e l’interruzione del canale. Per questo motivo il provvedimento è stato annullato e l’Ente è stato obbligato a effettuare un nuovo accertamento, completo e accurato.
Solo dopo una verifica esaustiva, il Comune potrà confermare o modificare le proprie conclusioni e stabilire con precisione se il capannone presenti o meno criticità idrauliche tali da compromettere la sicurezza e la funzionalità dell’area.

