Caos multe a Pagani: cittadini infuriati, il Comune si barrica dietro ai social. Antonio Mariconda (FdI): “Sindaco e assessore latitanti, si nascondono dietro i vigili”

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Giornata di caos e tensione al Comando della Polizia Municipale di via Pittoni, trasformato ieri in un punto di riferimento per decine di cittadini paganesi, piombati in sede o incollati al telefono per avere risposte sulle ingiunzioni di pagamento piovute nelle ultime ore. Si tratta di sanzioni per infrazioni stradali risalenti al 2023, ma secondo molti non sarebbero mai state notificate. Eppure, ora, si ritrovano costretti a pagare, senza alcun preavviso.

Stanchi dell’ennesima beffa, un gruppo di cittadini si è ritrovato in mattinata, alle 9:30, nei pressi di Piazza Bernardo d’Arezzo, proprio accanto al Municipio, per chiedere – civilmente – un confronto con chi governa la città. Risultato? Nessuno si è degnato di scendere a parlare con la gente. Silenzio istituzionale rotto solo da un comunicato postato sui social dal sindaco Raffaele Maria De Prisco e dall’assessore alla Polizia Municipale Luana Giammetta, che si sono limitati a scaricare l’intera responsabilità sul comando dei vigili urbani. Una scelta che ha fatto infuriare molti, tra cui il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Antonio Mariconda, che aveva già acceso i riflettori sul caso nella giornata di ieri. “Trovo allucinante – afferma – che l’amministrazione non abbia il coraggio di affrontare i cittadini, che non stanno facendo altro che chiedere chiarezza. Al comando della municipale non hanno potuto ottenere alcuna risposta: il comandante sta ancora verificando la documentazione. E intanto, sindaco e assessore si sfilano, scaricando su altri il peso di questa situazione complessa. È grottesco: il comandante non può certo fornire dati che spetterebbero alla magistratura”.

Una situazione paradossale che rischia di esplodere, perché dietro ogni multa non notificata c’è una famiglia, un’attività, un cittadino che si ritrova – dall’oggi al domani – con una cartella da pagare senza aver mai ricevuto alcun avviso. In mezzo a questo cortocircuito, a rimetterci sono ancora una volta i paganesi. Intanto c’è la verifica dei dati, l’amministrazione, compresa l’assessore al ramo, stanno verificando gli atti. Ma questi ultimi non sarebbero dovuti essere analizzati prima? Viste le multe record negli anni precedenti. Domanda, quest’ultima, alla quale non trova risposta da parte dell’assessore al ramo.