72 interventi dei Vigili del Fuoco nella sola giornata di domenica. Ma intanto, il territorio continua a bruciare.
È ingente la preoccupazione da parte dei Caschi Rossi e non solo per il susseguirsi di fenomeni di incendi su tutto il territorio del Cilento e dell’Agro. Ieri sera l’ennesimo rogo sulla strada provinciale che da Sant’Egidio porta al Valico di Chiunzi, nel pomeriggio incendio nei pressi di Castel San Giorgio, dall’inizio della settimana a bruciare è il Cilento. Il caldo e il vento di questi giorni non hanno aiutato i vigili del fuoco e i volontari nelle operazioni di spegnimento dei roghi. Le raffiche hanno infatti alimentato le fiamme facendo sì che queste potessero svilupparsi in maniera ancora più ingente. E la conta dei danni ormai non riesce più a tenere il passo.
L’allarme di queste ore è giunto proprio dalla costiera cilentana, dove i roghi hanno aggravato la situazione di siccità e disagi già presente nella zona. A bruciare è stata la Piana del Sele, così come l’area tra Agropoli, Laureana, Castellabate, Perdifumo, l’area di Punta Tresino, Corleto Monforte. L’elenco potrebbe durare all’infinito, ma su questo i Caschi Rossi hanno chiesto aiuto. Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, infatti, nel corso di un’intervista è emerso che solo ad inizio settimana si sono registrati 72 interventi dei Vigili del Fuoco in poche ore. Squadre di pompieri sono giunte anche da Potenza per fronteggiare il tutto. Per una situazione che rischia di diventare sempre più insostenibile.

