Cantante neomelodico condannato a dieci anni

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La gestione del nuovo clan di camorra attivo tra l’Agro Nocerino-Sarnese e la zona di Poggiomarino sarebbe passata anche dalle mani di un cantante neomelodico. Per Alfonso Manzella, 40enne di Pagani, noto nel mondo della musica con il nome d’arte “Zuccherino”, è arrivata la condanna anche in secondo grado.

Nei giorni scorsi, davanti alla Corte d’Appello di Napoli, Manzella ha concordato una riduzione della pena inflitta in primo grado dal tribunale di Torre Annunziata. La condanna è stata così rideterminata in dieci anni e otto mesi di reclusione, rispetto ai quattordici anni stabiliti inizialmente, per una serie di episodi di camorra ricostruiti nel Napoletano.

Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, con il pm Giuseppe Visone, avevano fatto emergere l’ascesa di un nuovo gruppo criminale guidato da Rosario Giugliano, 65enne di Poggiomarino, noto come “’o minorenne”. Storico fedelissimo di Pasquale Galasso, Giugliano si era affiliato giovanissimo alla Nuova Famiglia ed è oggi collaboratore di giustizia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Giugliano si sarebbe affidato proprio al figliastro Alfonso Manzella per la gestione operativa del clan. Tra stese, agguati falliti ed estorsioni, il gruppo avrebbe imposto il proprio controllo tra l’Agro Nocerino-Sarnese e Poggiomarino fino al 2020, seminando paura e intimidazioni sul territorio.

Il nuovo clan sarebbe nato in contrapposizione a quello guidato da Antonio Giugliano, omonimo ma non parente, storico esponente legato al clan Fabbrocino e noto come “’o Savariello”. Proprio Antonio Giugliano, rimasto libero fino allo scorso anno, è stato colpito prima da un maxi sequestro di beni per circa tre milioni di euro da parte della Dia, poi arrestato in flagranza per estorsione aggravata dal metodo mafioso e, infine, condannato di recente in primo grado a otto anni di reclusione con rito abbreviato.

La canzone del cantante neomelodico Zuccherino: Carcerate se more

Zuccherino aveva pubblicato 7 anni fa un video con la canzone “carcerate se more”, che racconta quanto sia dura la vita in carcere, parlando anche in un passaggio in napoletano che tradotto: “Se potessi tornare indietro non lo rifarei…”