Candelora, si toglie il presepe e c’è chi prega la “Mamma Schiavona”

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Chi è realmente attento alla tradizione in queste ore sta togliendo il presepe dal tavolo o dal mobile sul quale è stato allestito. E questo perché oggi è il “giorno della Candelora”.

Questa festa, non liturgica nel senso che non segnata in rosso sul calendario, per la Chiesa ha una connotazione importante, in quanto rappresenta la “Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme”. Lì, Gesù venne battezzato e quindi presentato alla comunità ebrea. Oggi in chiesa si benedicono le candele con le quali, domani, si pregherà San Biagio come protettore della gola (e dei mal di gola soprattutto). Oggi, nelle case di chi è ancora legato alla tradizione, il presepe viene smontato per essere riposto negli scatoli nell’attesa del Natale prossimo, quello appunto targato 2017.

In Campania la festa della Candelora è una festa molto sentita. Le tradizioni a Napoli, patria del presepio, non si contano. Alcune di queste raccomandano di mangiare, mentre si toglie il presepe, un pezzetto di panettone o pandoro e del cioccolato esclamando con fede un “grazie” a Dio per le feste appena trascorse. In molti altre zone, sempre campane, si usa mangiare il “migliaccio”, un dolce a base di uova, semola, latte e canditi, su una antica ricetta tramandata dalle suore del monastero dedicato a Santa Rosa, a Conca dei Marini. Quel dolce venne preparato il 2 febbraio del seicento, e divenne appuntamento annuale fisso fino a diventare tradizione.

La Candelora si festeggia in misura speciale anche a Montevergine, nell’avellinese. Oggi, infatti, nel piccolo comune montano si sta svolgendo la “juta dei femminielli”, che andranno a rendere grazie alla loro Madonna, appunto la Madonna di Montevergine chiamata anche “Mamma Schiavona”. Il motivo? Anche questo da ricercare nella tradizione. Essa narra che nel medioevo due giovani, probabilmente amanti, furono allontanati dalla città e legati ad un albero del bosco attiguo per aver manifestato le loro inclinazioni sessuali. I due erano stati condannati a morte certa perché lasciati al rigido inverno senza copertura. La leggenda narra che fu proprio la Madonna di Montevergine a salvarli. E da lì, la speciale devozione che dura da secoli.